A pochi giorni dal 25 aprile, la tensione politica a Maclodio si accende. La lista di opposizione “Civica per il tuo Comune” ha richiesto pubblicamente le dimissioni del sindaco Simone Zanetti, definendolo in una nota ufficiale come un “sindaco inadeguato”. Alla base della richiesta ci sono una serie di contestazioni politiche e amministrative che vanno dalla gestione delle celebrazioni civili fino a presunte irregolarità e sprechi.
Tra le accuse mosse dalla lista civica figurano la “prepotenza in campagna elettorale”, le “figuracce in materia di diritti civili”, e lo “sperpero di denaro pubblico”. A scatenare la reazione più dura è stata però la scelta del sindaco di cancellare per il sesto anno consecutivo le celebrazioni ufficiali del 25 aprile, sostituendole con una generica commemorazione dei caduti di guerra, fissata per domenica 27 aprile.
Una decisione che ha fatto scoppiare una polemica a livello nazionale, coinvolgendo anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, raggiunto da una lettera inviata dall’avvocato Luca Crotti, capogruppo della lista «Maclodio in Movimento». Nella missiva, Crotti ha denunciato l’assenza di un intervento dell’opposizione nelle commemorazioni pubbliche e ha sottolineato la sistematicità del comportamento di Zanetti, che dal 2019 avrebbe sempre evitato di celebrare il 25 aprile come festa della Liberazione.
Le parole più dure arrivano in una nota diffusa dalla lista “Civica per il tuo Comune”:
“A seguito delle svariate prese di posizione da parte del sindaco Zanetti, ritenute da tutti inaccettabili e vergognose, al fine di ripristinare la buona reputazione delle istituzioni di Maclodio, la legalità e la serenità dei cittadini, crediamo che sia giunto il momento di dire basta a questi comportamenti irresponsabili e chiediamo le sue immediate dimissioni”.
Anche Fratelli d’Italia, partito di riferimento del centrodestra, ha preso le distanze dal primo cittadino, contribuendo ad alimentare il dibattito. Intanto, la cancellazione delle celebrazioni del 25 aprile continua a suscitare reazioni nel mondo politico e civile. Il consigliere Parmigiani, intervenuto sulla questione, ha dichiarato che “a Maclodio si gioca con le parole: la Liberazione ha portato la nostra libertà”.
Il caso è diventato emblematico di un più ampio confronto sul significato delle ricorrenze civili in Italia, specialmente in un periodo in cui la memoria storica e il rispetto delle istituzioni sono temi centrali nel dibattito pubblico. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Zanetti risponderà alle richieste di dimissioni o continuerà il suo mandato fino alla scadenza naturale.
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