Attimi di paura nella mattinata di oggi, sabato 3 maggio, quando una valanga ha travolto un gruppo di scialpinisti impegnati nella salita verso la cima del monte Cabianca, in alta Valle Brembana, provincia di Bergamo. Il distacco si è verificato intorno alle 9.30, nel canale che conduce alla vetta, una zona frequentata dagli appassionati di sci alpinismo, ma non priva di rischi.
Sul posto si trovavano quattro persone, tutte coinvolte nel distacco nevoso. Grazie all’intervento tempestivo delle squadre di soccorso, i malcapitati sono stati localizzati e recuperati rapidamente, con l’ausilio di due elicotteri partiti da Bergamo e Sondrio. Tre dei quattro scialpinisti, un uomo e due donne tra i 33 e i 34 anni, sono stati trasportati in ospedale per accertamenti: le loro condizioni non sono gravi. Due sono stati ricoverati a Sondalo, il terzo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Le operazioni di soccorso sono state coordinate dal Soccorso Alpino, con l’intervento specifico della stazione di Valbondione, allertata subito dopo l’allarme. Le squadre hanno operato in un ambiente difficile, reso insidioso dalla presenza di accumuli di neve fresca e condizioni meteo variabili.
L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in quota in primavera, periodo in cui le temperature più miti possono rendere il manto nevoso instabile, favorendo il distacco di valanghe anche in tratti apparentemente sicuri. La zona del monte Cabianca, benché amata dagli sportivi, richiede preparazione, attrezzature adeguate e attenzione costante ai bollettini nivometeorologici.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.