La primavera continua a dominare il clima italiano con una marcata instabilità e temperature sotto la media stagionale. L’alta pressione, seppur presente in forma blanda dallo scorso venerdì, non riesce a imporsi sull’area mediterranea: il suo nucleo rimane infatti ancorato tra Islanda e Norvegia, troppo lontano per garantire condizioni stabili e soleggiate nel nostro Paese.
Le correnti fresche e instabili provenienti dal nord Europa continueranno a influenzare il tempo almeno per i prossimi dieci giorni, impedendo una vera e propria transizione verso condizioni più estive. Nonostante un temporaneo miglioramento, previsto fino a martedì mattina, il tempo subirà un nuovo peggioramento con temporali intensi attesi già da martedì sera su buona parte del Nord Italia.
Lunedì e martedì saranno giornate perlopiù soleggiate e con temperature in lieve aumento, fino a toccare i 25-26 gradi nel pomeriggio. Tuttavia, martedì sera l’arrivo di una perturbazione in discesa dalla Francia cambierà il quadro meteorologico. L’ingresso di una depressione sul Mar Ligure darà origine a piogge diffuse e temporali anche violenti, con un conseguente calo termico previsto per mercoledì.
La giornata di mercoledì sarà caratterizzata da cieli nuvolosi e massime attorno ai 21 gradi, seguita da un parziale miglioramento giovedì e un nuovo peggioramento già venerdì mattina. Il clima continuerà quindi a rimanere instabile, con frequenti alternanze tra sole e pioggia, tipiche della primavera ma accentuate dalla particolare configurazione atmosferica di quest’anno.
Le precipitazioni registrate finora sono già superiori alla media stagionale. A Brescia, dall’inizio del 2025, sono caduti circa 340 millimetri di pioggia, ovvero il 30% in più rispetto alla media storica. Le previsioni indicano ulteriori piogge nelle prossime due settimane, confermando l’andamento particolarmente umido di questa primavera. Per confronto, nel maggio 2023 erano stati superati i 200 millimetri, avvicinandosi ai livelli record del 2013, quando in alcune aree del Nordest si sfiorò l’alluvione con accumuli prossimi ai 300 millimetri.
Il primo vero caldo sembra ancora lontano. Le prospettive meteo escludono per ora il consolidamento dell’anticiclone africano, mentre quello atlantico continuerà a restare distante. Secondo le previsioni, fino alla fine del mese sarà improbabile assistere a un’ondata di calore significativa, lasciando il Paese sotto l’influenza di correnti più fresche e variabili.
In sintesi, maggio continuerà a mostrare il volto più instabile della primavera, con temperature oscillanti, piogge frequenti e un’estate che, almeno per ora, non sembra avere fretta di arrivare.
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