Alla Torre Raffaello, l’esasperazione degli inquilini ha raggiunto il culmine. Dopo l’ennesimo guasto agli ascensori, i residenti stanno organizzando uno sciopero delle spese condominiali. La protesta nasce dalla frustrazione per manutenzioni ritenute insufficienti e per un servizio giudicato inadeguato, a fronte di costi regolarmente sostenuti. «Siamo stanchi di pagare per interventi che non avvengono», denunciano i membri del comitato inquilini.
L’ultimo episodio si è verificato all’alba di giovedì, presso la scala del civico 74. Un uomo diretto al lavoro è rimasto intrappolato nell’ascensore. Immediato l’intervento dei soccorsi: vigili del fuoco, carabinieri e ambulanza sono giunti sul posto dopo l’allarme. L’uomo è stato liberato, ma il malfunzionamento dell’impianto non è stato risolto. Questo è il secondo caso registrato in meno di un mese: il 2 maggio era toccato a un’anziana.
L’associazione “Diritti per tutti” e il Comitato inquilini della Torre tornano a chiedere con fermezza un incontro immediato con il presidente dell’Aler. Le richieste sono precise: affrontare le numerose criticità strutturali dell’edificio e garantire una manutenzione efficace e tempestiva di tutti gli ascensori. I residenti vogliono risposte concrete dopo mesi – se non anni – di segnalazioni rimaste inascoltate.
«Adesso basta!», è il grido unanime che riecheggia nei corridoi della Torre Raffaello. Il senso di abbandono si fa sentire tra gli inquilini, sempre più preoccupati per la sicurezza e la vivibilità dello stabile. La sequenza ravvicinata degli incidenti non fa che alimentare il malcontento e rafforzare la determinazione di chi chiede cambiamenti immediati.
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