Paolo Sartori nuovo questore di Brescia: “Sicurezza è partecipazione”

Dopo l’insediamento ufficiale, Sartori ha delineato le linee guida del suo mandato: dialogo con i cittadini, trasparenza e presenza attiva sul territorio

Con l’ingresso ufficiale in Questura avvenuto il 3 giugno, Paolo Sartori ha assunto pienamente le funzioni di nuovo questore di Brescia. Due giorni dopo la nomina formale, l’alto dirigente ha dato avvio al proprio incarico con un gesto simbolico e solenne: la deposizione di una corona al monumento dei Caduti della Polizia di Stato, in memoria di chi ha perso la vita al servizio della collettività.

A seguire, il nuovo questore ha incontrato i dirigenti dei vari uffici e i rappresentanti delle sigle sindacali della Polizia di Stato, ponendo subito l’accento sulla collaborazione interna e sul dialogo continuo come elementi cardine per garantire un’azione efficace sul territorio.

Nel suo discorso di insediamento rivolto alla stampa, Sartori ha espresso una visione chiara: “L’indifferenza è il primo gesto contro la legalità. Per questo è essenziale promuovere una cultura della partecipazione attiva.” Ha sottolineato l’importanza di ogni singola segnalazione da parte dei cittadini, definendola uno strumento utile e concreto per rafforzare la sicurezza collettiva. Secondo Sartori, il presidio del territorio deve essere vissuto come una responsabilità condivisa tra istituzioni e comunità.

Comunicazione, trasparenza e fiducia sono gli altri capisaldi del mandato. Il nuovo questore ha dichiarato che il rapporto con i media sarà una priorità strategica, riconoscendo nell’informazione tempestiva e corretta un mezzo per costruire un ponte solido tra le forze dell’ordine e la cittadinanza. “È attraverso una narrazione chiara e onesta che si genera fiducia reciproca”, ha aggiunto.

Il profilo del nuovo questore emerge come quello di un funzionario attento ai bisogni del territorio, orientato al dialogo e alla partecipazione. L’obiettivo dichiarato è una sicurezza costruita insieme, capace di coniugare fermezza operativa e ascolto della cittadinanza.

Con questo approccio, Paolo Sartori intende rafforzare la presenza della Polizia di Stato nel tessuto urbano, non solo come forza repressiva, ma come realtà integrata nel quotidiano dei cittadini, capace di prevenire il disagio e rispondere in modo tempestivo ai segnali d’allarme provenienti dalla società civile.

Redazione

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