Sarezzo, fuga spericolata tra gli studenti: arrestato un 35enne

Paura all’uscita delle scuole in via Verdi. Un automobilista già noto alle forze dell’ordine ha seminato il panico tra gli studenti, poi l’inseguimento e l’arresto

Polizia Locale

Sarezzo – Attimi di terrore due giorni fa a Sarezzo, in provincia di Brescia, quando un’auto lanciata a tutta velocità ha attraversato via Verdi proprio durante l’uscita da scuola degli studenti. Erano circa le 13 e numerosi ragazzi si trovavano nei pressi degli istituti quando il conducente, un 35enne del posto già noto alle forze dell’ordine, ha sfrecciato tra i passanti ignorando ogni norma di sicurezza stradale.

La situazione ha subito attirato l’attenzione di un agente del corpo di polizia intercomunale della Valle Trompia, che ha notato il veicolo procedere a velocità elevatissima tra i ragazzi appena usciti da scuola, mettendo a serio rischio l’incolumità di studenti e residenti. È scattato l’inseguimento, ma il conducente ha ignorato l’alt intimato e ha continuato la fuga, compiendo manovre azzardate.

Dopo un primo tentativo di dileguarsi, l’automobilista ha completato un giro attorno a una rotonda per poi tornare nuovamente in via Verdi, senza accennare a rallentamenti. La polizia ha quindi richiesto l’intervento di una seconda pattuglia a supporto, nel tentativo di bloccare il veicolo in fuga.

La corsa folle è poi proseguita su via Valle, dove era presente un cantiere stradale. È qui che l’auto ha tamponato una vettura in coda, al cui interno si trovava una donna. Fortunatamente non ha riportato ferite gravi, ma l’impatto ha aumentato la tensione già alta. Dopo lo scontro, il 35enne ha proseguito la fuga senza prestare soccorso, nonostante la donna fosse scesa per chiedere aiuto.

L’inseguimento si è concluso nella parte alta della stessa via, dove il fuggitivo è stato finalmente raggiunto e bloccato dagli agenti, che lo hanno arrestato. Nei suoi confronti sono scattate diverse accuse, tra cui guida pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso.

Il giorno successivo, l’uomo è comparso in tribunale per il processo per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto una condanna a sei mesi di reclusione, al termine di un procedimento reso rapido dalla gravità e dalla pericolosità del comportamento tenuto.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza stradale nei pressi degli istituti scolastici, in particolare nelle ore di entrata e uscita. Residenti e famiglie chiedono ora maggiori controlli e misure preventive per evitare che situazioni simili possano ripetersi.

Redazione

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