A poco più di due mesi dall’episodio che aveva suscitato preoccupazione tra famiglie e consiglieri di minoranza, l’Amministrazione comunale di Desenzano ha deciso di intervenire applicando una penale di 500 euro alla Dussmann Service, la società incaricata del servizio mensa nelle scuole comunali. Nella determina dirigenziale si legge che l’episodio “ha rappresentato un potenziale pericolo per l’incolumità degli utenti” e che non sono state rispettate tutte le condizioni previste dal contratto per evitare sanzioni.
Il fatto risale al 9 aprile scorso, quando in alcune confezioni di yogurt distribuite nei plessi scolastici “Don Mazzolari”, “Rodari” e “Laini” è stata rilevata la presenza di muffa. L’anomalia era stata segnalata dai referenti mensa e aveva subito attirato l’attenzione della minoranza, che aveva presentato un’interrogazione urgente in consiglio comunale.
Durante la discussione in aula, l’assessore all’Ecologia Cristina Degasperi aveva chiarito che con ogni probabilità si era trattato di un problema di sigillatura che aveva compromesso la conservazione del prodotto. La Dussmann, da parte sua, aveva già avviato un’azione di contestazione nei confronti del produttore degli yogurt. Nonostante le analisi successive, affidate a un laboratorio terzo, non abbiano rilevato irregolarità, il Comune ha comunque ritenuto opportuno procedere con la sanzione.
Il contratto di appalto prevede la possibilità di evitare una penale solo se si verificano quattro condizioni contemporaneamente: l’inadempimento deve essere considerato non grave, non ci devono essere danni all’Ente (nemmeno d’immagine), non devono emergere disservizi e l’episodio deve risultare isolato. Nel caso in questione, secondo l’Amministrazione, non tutte queste condizioni sono state rispettate.
L’episodio si inserisce in un quadro già delicato: lo scorso anno, nelle scuole “Don Mazzolari” e “Rodari”, si erano verificati casi di dissenteria tra gli studenti. Anche se in quell’occasione non fu possibile esaminare i campioni alimentari, il Comune aveva comunque adottato misure precauzionali, intensificando i controlli, prolungando i tempi di conservazione dei campioni e affidandosi a un consulente esterno per il monitoraggio del servizio.
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