Lazise, bimbo caduto in piscina: ore d’ansia e speranza nella comunità del Garda

Il piccolo di due anni è ricoverato in gravi condizioni. Famiglia e residenti uniti nell’attesa, dopo il dramma accaduto a Pacengo

Un silenzio carico di angoscia avvolge la “Residenza Costa del Sole” di Pacengo, alle porte di Lazise, dove sabato sera un bambino di due anni è stato trovato privo di sensi nella piscina di una villetta. La tragedia ha scosso profondamente l’intera comunità, che ora vive tra speranza e preghiera, in attesa di notizie positive dall’ospedale di Borgo Trento, dove il piccolo è ricoverato in condizioni critiche.

Il bambino è stato soccorso dai genitori, che lo hanno trovato immerso nell’acqua poco dopo la cena. Era già vestito per la notte. La madre e il padre hanno immediatamente tentato di rianimarlo, mentre chiamavano il 118. L’intervento del Suem è stato tempestivo: l’equipe medica ha praticato le manovre salvavita e riattivato il battito cardiaco. Stabilizzato, il bimbo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico veronese. La prognosi resta riservata.

Il nonno, ancora sconvolto, ha ricostruito i drammatici istanti precedenti l’accaduto. «Avevo installato la copertura per proteggere i bambini», racconta indicando il telo che avrebbe dovuto chiudere la piscina. «Ma quella sera non l’ho tirata: siamo andati a cena e l’ho dimenticata aperta.» Accanto a lui la nonna cerca parole di conforto: «È stato decisivo il massaggio cardiaco del papà, poi i medici lo hanno portato subito in ospedale. Speriamo si salvi.»

Nel complesso residenziale, dove solitamente regna un’atmosfera di vacanza, ora prevale la solidarietà silenziosa. I pochi presenti evitano commenti, ma tutti condividono la stessa attesa e la stessa speranza. In molti si stringono simbolicamente alla famiglia, che si è trattenuta a Lazise. Anche l’amministrazione comunale ha offerto piena disponibilità: «Siamo sconvolti – ha dichiarato il sindaco Damiano Bergamini –. L’unica cosa che possiamo fare è restare vicini alla famiglia».

A rendere ancora più straziante questa vicenda è la memoria di un’altra tragedia simile, avvenuta esattamente due anni fa, nello stesso residence. In quell’occasione, il piccolo Tobias Johannes, tre anni, morì dopo essere caduto in piscina, nella villetta adiacente. Anche allora fu necessario il ricovero a Borgo Trento, ma purtroppo l’esito fu fatale. Il nonno del bimbo ora ricoverato ricorda: «Ero presente quel giorno, ho visto arrivare l’elicottero. Ora mi sembra di rivivere tutto.»

I carabinieri di Lazise hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Intanto, la comunità locale e i turisti presenti vivono in un clima di rispetto e vicinanza, mentre continua la corsa contro il tempo per salvare la vita del piccolo.

Immagine di repertorio

Redazione

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