Una gita improvvisata sul lago d’Iseo ha rischiato di trasformarsi in tragedia per tre ragazzi di 17 anni, tratti in salvo dalla motovedetta della Polizia provinciale di Brescia durante un pattugliamento nelle acque tra Iseo e Pisogne. Il provvidenziale intervento degli agenti ha evitato conseguenze gravi per i giovani, finiti in difficoltà a bordo di un kayak abbandonato, trovato poche ore prima sulla spiaggia del Lido dei Platani.
La disavventura è iniziata nel pomeriggio, quando i tre adolescenti, incuriositi dal kayak lasciato incustodito a riva, hanno deciso di utilizzarlo per una breve escursione sul lago. Ma l’imbarcazione si è presto rivelata inadatta alla navigazione: dopo pochi minuti ha iniziato ad affondare, lasciando i ragazzi aggrappati allo scafo in balia delle acque del Sebino.
Visibilmente provati e senza più la forza di tornare a riva, i ragazzi sono stati individuati dalla motovedetta impegnata nei controlli di sicurezza sul lago. Gli agenti li hanno immediatamente recuperati e fatti salire a bordo, riportandoli sani e salvi sulla terraferma. Fortunatamente, non è stato necessario il ricorso a cure mediche.
Una volta rientrati a terra, sono stati avvisati i genitori dei minori, che hanno potuto riabbracciare i figli dopo momenti di grande apprensione. Il comandante della Polizia provinciale ha sottolineato come il tempestivo intervento abbia scongiurato conseguenze potenzialmente tragiche, e ha invitato i cittadini a evitare l’uso di natanti non idonei o lasciati incustoditi.
L’episodio è un chiaro monito per la sicurezza sulle acque lacustri, specialmente durante i mesi estivi, in cui si registra un aumento delle attività ricreative. La Polizia provinciale continuerà a intensificare i controlli lungo le coste del lago, con particolare attenzione ai comportamenti a rischio e al rispetto delle normative di navigazione.
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