Sono molto gravi e stazionarie le condizioni di Antonio Secolo, l’operaio 62enne di Gussago vittima di un incidente sul lavoro avvenuto mercoledì scorso in un cantiere di Asola, nel Mantovano. Da cinque giorni l’uomo è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Maggiore di Cremona, in sedazione profonda e con prognosi riservata.
L’ultimo bollettino medico, diffuso dall’ospedale, riferisce che il paziente è stato sottoposto a un intervento chirurgico nella notte di giovedì e che le sue condizioni restano gravi ma stabili. Per motivi di privacy non sono stati forniti ulteriori dettagli, ma i medici al momento non sono in grado di stimare i tempi di ripresa.
Il 62enne, dipendente della Eco Soluzioni di Calcinato, si trovava ad Asola insieme a un collega più giovane per un sopralluogo sul tetto in amianto di un capannone della Bmatek di Castelnuovo, frazione del comune mantovano. L’intervento prevedeva la sostituzione delle lastre con una nuova copertura. Durante l’ispezione, Secolo avrebbe calpestato accidentalmente una lastra instabile, che si è improvvisamente spezzata, facendolo precipitare da un’altezza di circa sei metri.
Immediati i soccorsi, ma fin da subito le condizioni dell’operaio sono apparse estremamente critiche. Da allora, nonostante le cure intensive, non è ancora uscito dalla fase più delicata.
Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spsal) di Mantova, che ha avviato un’indagine per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Dopo l’ispezione, i tecnici hanno disposto la sospensione di tutte le attività sul tetto della ditta Bmatek, in attesa di ulteriori verifiche.
La vicenda ha scosso profondamente la comunità di Gussago e i colleghi dell’uomo, noto non solo come operaio esperto ma anche come preposto alla sicurezza all’interno della sua azienda.
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