Rovato prova a ripartire dopo il maxi incendio, tra ferite e solidarietà

Scuole riaperte e primi segnali di normalità, ma restano i timori per la sicurezza degli edifici e per l’impatto ambientale

Dopo due giorni segnati da fumo, paura e disagi, Rovato cerca di rialzarsi. L’incendio che ha devastato una palazzina nel cuore del paese ha messo a dura prova le istituzioni e i soccorsi, imponendo evacuazioni e blocchi della viabilità. Ora, con la riapertura delle scuole, la comunità si confronta con il ritorno alla quotidianità, pur tra limiti e preoccupazioni ancora presenti.

Il 24 settembre gli studenti sono tornati in aula, compresi quelli dell’Istituto Lorenzo Gigli, dove le lezioni si svolgono con regole precise: intervallo solo al chiuso e finestre serrate, in attesa degli esiti ufficiali sui livelli di inquinamento ambientale e alimentare. Anche la viabilità mostra segni di ripresa: è stata riaperta la rotatoria della girandola, mentre su via XXV Aprile resta l’obbligo di svolta su via Solferino, percorribile solo verso nord.

Sul fronte della sicurezza, il sindaco Tiziano Belotti ha imposto ai sei proprietari delle porzioni immobiliari coinvolte, poste sotto sequestro giudiziario, di presentare entro 24 ore una perizia sulla stabilità degli edifici e di predisporre piani di ripristino, al fine di evitare il rischio di crolli.

Le operazioni di soccorso hanno messo in luce una grande prova di cohesione comunitaria. “Poteva andare molto peggio”, ha dichiarato l’agente di polizia locale Luca Pezzotti, tra i primi ad arrivare sul posto. Ha ricordato i due giovani colleghi entrati nello stabile per evacuare i residenti, le 30 squadre dei Vigili del fuoco impegnate senza sosta, i volontari della Protezione civile pronti a intervenire e gli agenti turnati per oltre 25 ore consecutive.

Nonostante il sollievo per lo scampato pericolo, l’inchiesta sulle cause del rogo è ancora in corso, mentre le ordinanze sanitarie rimangono attive. Intanto il Comune, attraverso i Servizi sociali, ha lanciato un appello urgente: si cercano abitazioni in affitto, anche temporanee, per dare una sistemazione alle famiglie rimaste senza casa.

La comunità di Rovato mostra dunque il volto di una città ferita, ma capace di reagire e stringersi attorno ai propri cittadini, in attesa che le verifiche tecniche e ambientali consentano un ritorno completo alla normalità.

Redazione

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