Controlli ai distributori a Brescia: denunce e chiusure per gravi irregolarità

Due attività sospese e quattro imprenditori denunciati per violazioni sulla sicurezza e lavoro nero. Sanzioni oltre i 70mila euro

Blitz dei carabinieri della Compagnia di Brescia e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) in alcune stazioni di servizio e autolavaggi cittadini: il bilancio dei controlli, effettuati nella giornata dell’8 ottobre, è preoccupante. Su quattro attività ispezionate, due sono state chiuse e i titolari di tutte e quattro denunciate per irregolarità gravi legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro e all’impiego di manodopera irregolare.

Le ispezioni si sono concentrate su distributori e autolavaggi, attività ritenute a rischio sotto il profilo delle normative sul lavoro. I gestori – di nazionalità italiana, indiana e rumena – sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per violazioni del Testo Unico sulla sicurezza, un insieme di norme fondamentali per la tutela dei lavoratori.

In particolare, una delle due attività sospese impiegava lavoratori non regolarmente assunti, mentre l’altra presentava gravi carenze in materia di sicurezza, tali da compromettere l’incolumità del personale. I militari hanno così disposto la sospensione temporanea delle attività, in attesa degli adeguamenti necessari.

Le sanzioni complessivamente comminate superano i 70.000 euro, tra ammende e sanzioni amministrative. Gli accertamenti hanno riguardato anche la presenza di documentazione obbligatoria, la corretta gestione del personale e l’idoneità dei luoghi di lavoro, spesso trascurata in attività considerate “a basso rischio” ma che coinvolgono comunque personale esposto a situazioni potenzialmente pericolose.

L’operazione rientra in una serie di controlli straordinari mirati a contrastare il lavoro sommerso e migliorare gli standard di sicurezza in settori considerati più vulnerabili. Le autorità hanno confermato che le ispezioni proseguiranno nei prossimi mesi, anche con l’obiettivo di prevenire fenomeni di sfruttamento lavorativo, soprattutto tra i dipendenti stranieri.

Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza del rispetto delle normative vigenti, sottolineando che ogni irregolarità, oltre a costituire un reato, rappresenta un rischio concreto per i lavoratori coinvolti. Il messaggio è chiaro: non ci sarà tolleranza verso chi mette a rischio la salute e la dignità dei dipendenti.

Redazione

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