Un’operazione mirata dei carabinieri di Borno, in collaborazione con la compagnia di Breno, ha portato alla denuncia di quattro cittadini albanesi di età compresa tra i 23 e i 32 anni, tutti con precedenti di polizia e penali e risultati irregolari sul territorio nazionale. L’accusa è di ricettazione, in relazione a una serie di furti avvenuti negli ultimi giorni nella bassa Val Camonica, in particolare nel territorio di Darfo Boario Terme.
I militari avevano intensificato i controlli dopo aver registrato un aumento dei colpi in abitazione. Durante le verifiche è stata individuata un’auto sospetta, monitorata fino a quando è stata fermata nel comune di Ossimo, dove i quattro soggetti risultavano alloggiare.
La successiva perquisizione personale, veicolare e domiciliare ha consentito di scoprire arnesi da scasso – tra cui cacciaviti, guanti e radioline “walkie-talkie” – oltre a numerosi oggetti di provenienza furtiva e a una somma di denaro contante pari a circa 1.000 euro. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e la refurtiva, dopo le verifiche di rito, è stata restituita ai legittimi proprietari.
Le indagini proseguono per accertare se i quattro siano coinvolti anche in altri episodi analoghi avvenuti di recente in Val Camonica. La modalità d’azione, secondo gli investigatori, fa pensare a un gruppo specializzato in furti in abitazioni isolate, con spostamenti rapidi e comunicazioni costanti tramite radio.
Al termine degli accertamenti, per i quattro albanesi sono scattate le procedure di espulsione dal territorio nazionale, mentre la Procura di Brescia ha avviato un fascicolo d’inchiesta per chiarire il ruolo di ciascuno all’interno del gruppo.
L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma nel contrastare i reati predatori e nel rafforzare la sicurezza nei comuni della valle, attraverso controlli mirati e una presenza costante sul territorio.
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