Un gesto simbolico ma denso di significato: l’Amministrazione comunale di Ospitaletto ha provveduto nei giorni scorsi a installare una nuova targa commemorativa in memoria delle vittime del Covid-19. L’iniziativa rappresenta una risposta ferma al furto avvenuto lo scorso settembre, quando la precedente lastra, dedicata ai cittadini scomparsi durante la pandemia, era stata trafugata dalle Santelle dei Morti del Tabài.
«Questo è un gesto concreto per riaffermare che la memoria non si ruba e non si cancella» — ha dichiarato la sindaca Laura Trecani — «La nostra comunità continuerà a onorare con rispetto e gratitudine tutte le persone scomparse, difendendo i valori di civiltà e solidarietà che ci uniscono».
Il furto, avvenuto il 10 settembre, aveva profondamente scosso Ospitaletto. Si è trattato con ogni probabilità di un atto vandalico, considerato il valore economico quasi nullo della targa in materiale plastico. Ma l’offesa morale è stata grande: il gesto ha riaperto ferite ancora vive in un paese che, durante la pandemia, ha contato 56 vittime legate al Covid-19.
Il nuovo intervento comunale ha voluto restituire dignità a quel luogo di raccoglimento, già riqualificato nel 2021 e scelto per ospitare il monumento alla memoria dei concittadini scomparsi. La targa è stata quindi ripristinata nello stesso punto, come segno di continuità e di resistenza contro l’indifferenza e la mancanza di rispetto.
Purtroppo, episodi simili non sono isolati. Nel 2020, nella vicina Castegnato, venne rubata una croce in bronzo realizzata dall’artista Ettore Calvelli, donata alla comunità dall’allora parroco don Fulvio Ghilardi. Quel gesto provocò sdegno generale e attirò perfino l’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che fece visita al paese per manifestare la sua vicinanza.
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