È attesa per oggi — con un rinvio di 24 ore rispetto al previsto — l’autopsia sul corpo di Cristopher Folli, il 36enne trovato in fin di vita martedì sera nel suo appartamento in piazza della Concordia a San Martino. L’uomo, secondo le testimonianze, si sarebbe improvvisamente accasciato durante una discussione, battendo violentemente la testa sul pavimento: un trauma cranico che potrebbe avergli causato la morte.
Aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale
La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio preterintenzionale, atto dovuto per consentire tutti gli accertamenti necessari. L’unico indagato è un commerciante 50enne, titolare della gastronomia situata sotto l’appartamento della vittima. Era presente ieri all’interrogatorio, durato due ore, durante il quale ha fornito la propria versione dei fatti senza ricevere contestazioni dal pm.
Il commerciante era stato invitato in casa da Folli per discutere dei rumori continui provenienti dai macchinari del negozio — lamentele che la vittima aveva già riferito all’amministratore condominiale, ma non alle forze dell’ordine — oltre che degli schiamazzi dei clienti.
Tac total body prima dell’autopsia
L’autopsia è stata posticipata per consentire l’esecuzione di una Tac total body, richiesta dalla famiglia della vittima per escludere eventuali segni di violenza riconducibili a spinte o percosse. La pm Chiara Bonfadini ha dato parere favorevole, e i legali dell’indagato non si sono opposti.
Dai primi accertamenti non sarebbero emersi segni evidenti di aggressione. L’autopsia dovrà ora chiarire se la caduta sia stata autonoma o se ci sia stato un concorso esterno, anche accidentale.
La chiamata al 112 e gli accertamenti in casa
L’allarme è stato dato poco dopo le 21 proprio dall’indagato e dagli altri due presenti nell’appartamento. Quando i sanitari sono arrivati, Folli era riverso a terra in un lago di sangue. Le verifiche tecniche sono proseguite fino a tarda notte: sul posto quattro pattuglie dei Carabinieri di Desenzano e gli specialisti della Sis di Brescia. L’appartamento resta sotto sequestro.
Chi era Cristopher Folli
Originario di Salò, Folli viveva da qualche tempo a San Martino. Aveva compiuto 36 anni da poche settimane e lavorava con soddisfazione al Parc Hotel di Peschiera. La sua morte, improvvisa e ancora avvolta da dubbi, ha scosso la comunità locale, in attesa di risposte dagli esami medico-legali.
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