Castegnato revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini: un atto simbolico dal forte valore civico

Da questa sera, venerdì 28 ottobre, Castegnato metterà un punto definitivo all’eredità simbolica legata a Benito Mussolini

Da questa sera, venerdì 28 ottobre, Castegnato metterà un punto definitivo all’eredità simbolica legata a Benito Mussolini. Durante la seduta del Consiglio comunale convocata per le 18, verrà infatti votata la revoca della cittadinanza onoraria concessa al Duce in epoca fascista. Un provvedimento dal via libera praticamente certo, proposto dalla sezione locale dell’Anpi al termine di un accurato lavoro di ricerca storica.

L’associazione ha evidenziato come l’onorificenza fosse ancora formalmente in vigore, un retaggio rimasto sospeso per quasi un secolo. «La revoca – spiegano i rappresentanti dell’Anpi – è un gesto simbolico ma dal grande valore civico. Il fascismo ha significato soppressione delle libertà, violenza politica, negazione della dignità umana, promulgazione di leggi razziali e persecuzione di innocenti. Questo atto è anche un omaggio ai partigiani di Castegnato, in particolare a Francesco Franchi, cui è intitolata la nostra sezione e che fu ucciso dal regime». Un richiamo diretto al contributo di chi ha permesso la nascita di una democrazia fondata su libertà e pluralismo.

Castegnato non è il primo Comune bresciano a intervenire su questo tipo di onorificenze. Il primato spetta a Coccaglio, che nel 1924 fu il primo a conferire la cittadinanza onoraria a Mussolini, decisione mai revocata. Altri Comuni hanno invece scelto negli anni di togliere questo privilegio: tra i precursori Rovato e Cologne nel 2021, seguiti da Salò, Palazzolo, Gussago e Bedizzole. Più di recente, anche Borgosatollo ha proceduto alla revoca, lo scorso aprile.

Oltre alla revoca della cittadinanza, il Consiglio comunale affronterà una serie di temi amministrativi: la variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025-2027, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Regina Margherita e lo schema di convenzione con Aler per la gestione degli alloggi di edilizia pubblica. Previsto anche lo scioglimento anticipato della convenzione per la gestione associata della Polizia locale con Passirano e Paderno Franciacorta, oltre alle risposte a interrogazioni della minoranza riguardanti gli arredi della nuova scuola primaria e la rete del teleriscaldamento gestita da Cogeme.

Redazione

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