Nel corso di una giornata segnata da un’elevata affluenza di pubblico al centro commerciale Elnós, numerosi dipendenti di Ikea Brescia hanno aderito allo sciopero proclamato dal sindacato Cub Flaica. La mobilitazione si è sviluppata in due momenti distinti della giornata lavorativa, coinvolgendo sia l’avvio sia la chiusura dei turni.
Fin dalle prime ore del mattino, i lavoratori hanno distribuito volantini informativi ai clienti del punto vendita per spiegare le ragioni della protesta. L’iniziativa ha visto l’adesione di decine di addetti, che hanno incrociato le braccia per due ore a inizio turno e per altre due a fine giornata.
Al centro della contestazione vi è lo stop alle contrattazioni di secondo livello. I dipendenti chiedono interventi concreti su più fronti: dalla diminuzione dei contratti precari all’introduzione di una quindicesima mensilità, passando per la volontarietà del lavoro domenicale e festivo. Tra le richieste figura anche una maggiore attenzione all’equilibrio tra vita privata e professionale, con una revisione degli orari per i circa 280 lavoratori impiegati nella sede bresciana.
«Considerando i profitti costanti che Ikea registra in Italia da almeno cinque anni, riteniamo necessario un adeguamento delle regole che non penalizzi i dipendenti», ha dichiarato Marco Zacchi, rappresentante sindacale della Cub Flaica, intervenendo davanti al negozio di Brescia. La protesta punta ora a riaprire il confronto con l’azienda sulle condizioni di lavoro e sulle tutele economiche.
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