Un drammatico incidente sull’autostrada A14 è costato la vita a Eros Zanotti, 65 anni, medico per oltre tre decenni punto di riferimento dell’ospedale di Montichiari. Lo schianto si è verificato giovedì sera, attorno alle 19.30, nel tratto compreso tra Cesena Nord e Forlì, in direzione nord, all’altezza dell’area di servizio Bevano.
Secondo le prime ricostruzioni, nell’impatto sono rimasti coinvolti due automobili e un autoarticolato. Zanotti era alla guida della sua Opel Corsa quando, per cause in corso di accertamento, si è verificata una violenta carambola. L’auto del medico si è ribaltata sulla terza corsia e per lui non c’è stato nulla da fare. L’urto è stato fatale e i soccorritori, intervenuti rapidamente sul posto, non hanno potuto che constatarne il decesso.
Nello stesso incidente sono rimaste ferite altre due donne, trasportate in ospedale con traumi di media gravità. Per estrarre il corpo del medico dalle lamiere contorte è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Cesena, mentre la polizia stradale ha avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Zanotti stava rientrando da una visita ai familiari nel Forlivese, dove vivono gli anziani genitori e il fratello. La notizia della sua scomparsa ha rapidamente raggiunto la provincia di Brescia, lasciando sgomenti colleghi, pazienti e amici che negli anni avevano avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità professionali e umane.
Residente ai Barcuzzi di Lonato con la moglie Daniela Colombo e la figlia Lucrezia, aveva dedicato oltre trent’anni al reparto di Medicina generale dell’ospedale di Montichiari. Anche dopo il pensionamento, avvenuto nel 2024, aveva continuato a offrire la propria esperienza ai pazienti, effettuando visite domiciliari in diverse regioni del Nord Italia.
Nato ad Argenta, in provincia di Ferrara, il 12 ottobre 1960, si era trasferito in giovane età nel Forlivese. Dopo la laurea in Medicina all’Università di Bologna, aveva conseguito la specializzazione in Geriatria a Modena e successivamente quella in Pneumologia a Brescia. La sua carriera si era sviluppata principalmente a Montichiari, dove era diventato un punto fermo per colleghi e degenti.
Precisione diagnostica, attenzione personalizzata alle terapie e una spiccata empatia nei confronti dei malati erano tratti distintivi del suo modo di esercitare la professione. “Eros Zanotti è stato una colonna per il nostro reparto – ha ricordato il collega Giancarlo Pasini –. Mite e incoraggiante, ogni giorno portava nuove idee ed entusiasmo nel lavoro, sempre positivo e animato da una forte dedizione”.
Accanto all’impegno in corsia, coltivava numerose passioni sportive. Era snorkeler di lungo corso, istruttore di subacquea e skipper di barca a vela. Amava anche il calcio, giocando come portiere in diversi tornei amatoriali. Un profilo poliedrico, che univa competenza professionale e vitalità personale.
La sua morte improvvisa ha suscitato profondo cordoglio non solo tra i familiari – la moglie, assistente ad personam al liceo delle scienze umane “Don Milani” di Montichiari, e la figlia, iscritta a Giurisprudenza a Milano – ma anche tra i tanti pazienti che negli anni avevano trovato in lui un medico attento e disponibile.
Con la scomparsa di Eros Zanotti, la comunità perde un professionista stimato e un uomo che aveva fatto della medicina una vera missione di vita, proseguendo il proprio impegno anche oltre il traguardo della pensione.
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