Nei prossimi giorni, le operazioni di recupero dei resti umani rinvenuti nei fondali dell’alto Garda potrebbero portare finalmente a risolvere un mistero che dura da oltre 50 anni. Un sub, durante un’immersione sportiva, ha infatti trovato i resti di una persona nei pressi del Comune di Nago-Torbole, in una zona ad alta profondità del lago.
Gli inquirenti ritengono che i resti appartengano a Sergio Tamburini, un autista 37enne dell’azienda “Arcese Trasporti”, coinvolto in un terribile incidente stradale la sera del 26 maggio 1973 sulla Gardesana Orientale. In quella tragica notte, il camion di Tamburini, dopo uno scontro con un altro veicolo, precipitò nel lago di Garda. Nell’incidente, persero la vita anche Egidio Ducati, collega di Tamburini, e Bortolo Lombardi, conducente dell’altro veicolo coinvolto, che sopraggiungeva in direzione opposta.
Nonostante le ricerche, solo il corpo di Egidio Ducati fu recuperato pochi giorni dopo l’incidente, ad una profondità di 40 metri. Il corpo di Tamburini, così come quello di Lombardi, non fu mai trovato, lasciando un vuoto nelle indagini e nelle vite delle famiglie coinvolte.
Ora, con il ritrovamento dei resti, le autorità sperano di poter identificare definitivamente la vittima grazie a un esame del DNA. Questo potrebbe finalmente mettere un punto a una tragica vicenda che ha segnato la storia della zona e delle persone coinvolte. Se i resti dovessero essere confermati come appartenenti a Sergio Tamburini, si potrà finalmente scrivere la parola fine su un incidente che ha sconvolto tante vite, portando finalmente un po’ di sollievo alle famiglie coinvolte.
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