Un’escalation di furti con scasso che negli ultimi mesi avrebbe assunto proporzioni sempre più preoccupanti. È quanto denunciano oltre 40 commercianti di via Cremona, a Brescia, che hanno sottoscritto una lettera congiunta indirizzata alle istituzioni locali e alle forze dell’ordine per chiedere un intervento urgente sul fronte della sicurezza.
Secondo i firmatari, negli ultimi due anni il quartiere sarebbe stato teatro di intrusioni ripetute, con un’accelerazione evidente nel periodo più recente. La missiva è stata inviata al Consiglio di quartiere Porta Cremona Volta, all’assessore alla Sicurezza, al presidente del Consiglio comunale, oltre che a Prefettura, Questura e Carabinieri, con l’obiettivo di sollecitare una risposta coordinata.
I commercianti parlano di una situazione «grave e crescente», caratterizzata da furti notturni che avrebbero provocato danni rilevanti: serrande forzate, vetrine infrante, arredi distrutti e conseguenti chiusure temporanee necessarie per ripristinare i locali. Le ripercussioni economiche, sottolineano, sarebbero significative, tanto da mettere in difficoltà la continuità di alcune attività.
Dal confronto tra esercenti sarebbe emerso un quadro di episodi non isolati. Alcuni negozi sarebbero stati colpiti più volte nell’arco di pochi mesi, alimentando un senso di vulnerabilità diffuso. Oltre al danno materiale, la preoccupazione riguarda la percezione di insicurezza che coinvolge titolari, dipendenti e clienti.
Il timore espresso nella lettera è che si possa assistere a un ulteriore peggioramento della situazione. «Non si tratta di una polemica politica», precisano i firmatari, ma della segnalazione di un clima di apprensione crescente e di un sentimento di abbandono. La paura, spiegano, è che si possa passare «dall’aggressione alle cose all’aggressione alle persone».
L’allarme non riguarda soltanto il tessuto commerciale ma anche i residenti della zona, che temono un deterioramento delle condizioni di sicurezza e del decoro urbano. In questo contesto, le attività economiche vengono descritte come un presidio fondamentale di legalità e coesione sociale, la cui tenuta sarebbe essenziale per evitare fenomeni di degrado.
Tra le richieste avanzate figurano l’installazione di sistemi di videosorveglianza pubblica, un rafforzamento dei controlli sul territorio e l’apertura di un tavolo di confronto tra istituzioni e commercianti per individuare soluzioni condivise e durature. L’obiettivo dichiarato è quello di prevenire ulteriori episodi e ristabilire un clima di fiducia nel quartiere.
La lettera si chiude con un appello a un intervento «tempestivo e deciso», affinché il fenomeno venga affrontato prima che possa assumere proporzioni ancora più gravi. Nel frattempo, via Cremona resta al centro di una crescente attenzione sul tema della sicurezza urbana, con la richiesta di misure concrete per tutelare attività economiche e cittadini.
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