Un episodio di violenza ha colpito la comunità della Val Trompia, dove un ragazzo di 18 anni affetto da sindrome di Tourette è stato aggredito da un coetaneo che conosceva, scatenando forte preoccupazione tra i residenti. L’accaduto risale a mercoledì e ha avuto come teatro le vie vicino all’abitazione del giovane.
Il ragazzo era solito passeggiare da solo ascoltando musica, un’abitudine quotidiana che non aveva mai creato problemi. La sindrome di Tourette con cui convive comporta tic e vocalizzazioni improvvise, manifestazioni involontarie che il giovane è abituato a spiegare alle persone che incontra, chiarendo la natura della sua condizione.
Secondo quanto ricostruito, proprio uno di questi episodi avrebbe innescato la reazione violenta dell’aggressore. Il coetaneo avrebbe iniziato a insultarlo con frasi offensive, per poi passare rapidamente all’aggressione fisica, afferrandolo per il collo, spingendolo a terra e colpendolo più volte.
L’episodio ha avuto conseguenze soprattutto sul piano psicologico. Il 18enne, sotto shock, è riuscito a contattare il padre in lacrime dopo l’accaduto, facendo ritorno a casa poco dopo. Nonostante non siano state riscontrate lesioni fisiche evidenti, l’impatto emotivo è stato significativo.
La famiglia ha deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri, al momento contro ignoti, avviando così le indagini per individuare il responsabile. Un testimone si sarebbe già fatto avanti, riferendo di aver udito le urla durante l’aggressione, elemento che potrebbe rivelarsi utile per chiarire la dinamica dei fatti.
Forte la reazione del padre del giovane, che ha lanciato un appello pubblico affinché eventuali testimoni collaborino con le forze dell’ordine. “Queste cose non dovrebbero succedere. Questa violenza è inaudita”, ha dichiarato, sottolineando la gravità dell’accaduto e la necessità di fare piena luce sull’episodio.
Il caso riporta l’attenzione sul tema della convivenza con disturbi neurologici e sulla necessità di maggiore consapevolezza. La sindrome di Tourette, infatti, è una condizione spesso poco conosciuta, che può esporre chi ne soffre a incomprensioni e, in alcuni casi, a episodi di discriminazione o intolleranza.
Le indagini sono ora in corso per identificare l’autore dell’aggressione e ricostruire con precisione quanto accaduto. L’obiettivo degli inquirenti è accertare le responsabilità e garantire giustizia alla vittima, in un contesto che ha profondamente scosso la comunità locale.
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