Un uomo di 65 anni, residente in provincia di Brescia, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Il provvedimento è il risultato di un’attività investigativa condotta dalla Polizia postale, impegnata nel contrasto ai reati informatici.
Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno sequestrato diversi dispositivi informatici contenenti oltre 5.000 file illeciti. Il materiale, accuratamente organizzato in cartelle, riguarderebbe minori di età compresa tra gli 11 e i 15 anni.
Sono tuttora in corso approfondimenti attraverso analisi forensi, con l’obiettivo di ricostruire eventuali collegamenti con altre persone coinvolte e individuare le vittime, sia sul territorio nazionale sia all’estero.
L’attività investigativa ha preso avvio dal monitoraggio di piattaforme online, tra cui siti e chat utilizzati per la condivisione illegale di contenuti. Gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo grazie a un’attenta analisi incrociata delle tracce informatiche lasciate durante le attività online.
Secondo quanto emerso, il sospettato avrebbe adottato specifici accorgimenti tecnici nel tentativo di eludere i controlli, senza tuttavia riuscire a sottrarsi all’individuazione da parte delle forze dell’ordine.
A seguito dell’arresto, il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei confronti dell’uomo la misura di prevenzione dell’avviso orale di pubblica sicurezza. Questo provvedimento rappresenta un passaggio preliminare verso la possibile richiesta di sorveglianza speciale.
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