Brescia, residenti bloccati in casa: guasto elettrico nelle case Aler

Da un mese porta d’ingresso fuori uso in via Carpaccio: disagi per anziani e malati, interventi ancora assenti

Aler Brescia

Da oltre un mese i residenti del complesso di edilizia popolare Aler in via Carpaccio, nel quartiere San Polo a Brescia, vivono una situazione di forte disagio. Il portone d’ingresso del condominio è bloccato a causa di un guasto elettrico, rendendo difficoltoso l’accesso e l’uscita dall’edificio, soprattutto per le persone più fragili.

Il problema, segnalato già a marzo, non ha ancora trovato soluzione, costringendo gli abitanti a convivere quotidianamente con una condizione definita dagli stessi come insostenibile.

Disagi per anziani e persone fragili

Le conseguenze del guasto si ripercuotono in particolare su anziani e persone con difficoltà motorie. Chi non può muoversi agevolmente è costretto a scendere le scale per aprire manualmente la porta, con evidenti rischi per la sicurezza.

Un episodio ha evidenziato la gravità della situazione: una donna di 93 anni si è sentita male e i soccorsi hanno dovuto utilizzare una scala d’emergenza a chiocciola per raggiungerla, un accesso scomodo e potenzialmente pericoloso.

Segnalazioni senza risposta

Le prime segnalazioni ufficiali risalgono al 20 marzo, quando i residenti hanno contattato l’assessorato alla Casa del Comune di Brescia. Pochi giorni dopo è stata coinvolta anche Aler, l’ente responsabile della manutenzione.

Tuttavia, a distanza di settimane non è stato effettuato alcun intervento risolutivo. I residenti riferiscono di aver ricevuto risposte evasive, tra cui l’invito a contattare direttamente la sede di Milano in caso di urgenza.

Nel tentativo di risolvere autonomamente il problema, i condomini hanno persino incaricato un elettricista a proprie spese, ma senza successo. Il guasto sembrerebbe riguardare l’intero impianto elettrico, nonostante questo sia stato rinnovato meno di due anni fa.

Il paradosso dei lavori già finanziati

La situazione appare ancora più critica se si considera che per lo stabile sono già stati stanziati 1,2 milioni di euro per interventi di ristrutturazione da parte del Comune.

Nonostante ciò, anche la manutenzione ordinaria risulta difficile da garantire, lasciando i residenti in una condizione di abbandono. Secondo gli abitanti, il problema non è più solo tecnico ma anche gestionale, con una comunicazione sempre più difficile con Aler.

Una situazione in attesa di soluzione

Il caso di via Carpaccio mette in evidenza le criticità nella gestione dell’edilizia residenziale pubblica. I residenti chiedono un intervento immediato per ripristinare condizioni minime di sicurezza e accessibilità, soprattutto per le categorie più vulnerabili.

In attesa di risposte concrete, la quotidianità nel condominio resta segnata da disagi continui e da una crescente preoccupazione per la sicurezza.

Redazione

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