Si inserisce in un più ampio percorso di aggiornamento delle politiche per la sicurezza urbana la nuova iniziativa avviata dal Comune di Rovato. Oltre all’introduzione di tecnologie più avanzate, sono infatti in corso interventi che riguardano il rafforzamento della videosorveglianza, il miglioramento del gabinetto di fotosegnalamento e il rinnovo dei mezzi in dotazione alla Polizia locale.
In questo contesto ha preso il via la sperimentazione del taser, già assegnato agli agenti dopo il completamento delle procedure amministrative e dei percorsi formativi necessari. Gli operatori sono ora autorizzati a utilizzare il dispositivo, che sarà oggetto di una fase di test della durata di sei mesi.
Al termine di questo periodo verranno analizzati i risultati per decidere se introdurre in modo stabile lo strumento. Il taser rappresenta una soluzione intermedia tra i dispositivi di difesa personale, come lo spray al peperoncino, e l’arma da fuoco, offrendo un’opzione aggiuntiva nella gestione delle situazioni critiche.
Tra le finalità principali c’è la riduzione dell’escalation nei contesti più delicati. Grazie a protocolli operativi specifici, il dispositivo può svolgere anche un ruolo dissuasivo, limitando il ricorso alla forza. Il suo funzionamento si basa sull’induzione di un’incapacità neuromuscolare temporanea, consentendo di immobilizzare soggetti aggressivi a distanza e riducendo i rischi sia per gli agenti sia per le persone coinvolte.
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