Fratelli bresciani trionfano al Panda Raid in Marocco

Diego e Andrea Ronconi conquistano il deserto con una Fiat Panda 4x4: vittoria nella gara di regolarità

Un’impresa sportiva che unisce passione, resistenza e spirito d’avventura arriva dal deserto del Marocco. Due fratelli bresciani, Diego e Andrea Ronconi, hanno conquistato il primo posto alla 18esima edizione del “Panda Raid”, competizione amatoriale di regolarità che ogni anno richiama partecipanti da tutta Europa. Il traguardo finale è stato raggiunto a Mehdia, località affacciata sull’Atlantico a circa 40 chilometri da Rabat.

Classe 1982 il primo, 1984 il secondo, i due hanno affrontato la sfida a bordo di una Fiat Panda 4×4 del 1999, ribattezzata “Bianca”, diventata simbolo della loro avventura. Fuori dal contesto agonistico, Andrea è noto anche per la sua attività imprenditoriale nel settore della ristorazione, ma nel raid marocchino i due si sono presentati semplicemente come equipaggio unito dalla stessa passione per il fuoristrada.

La competizione si è articolata in un percorso impegnativo. Il Panda Raid prevede sette tappe complessive, con partenza dalla città spagnola di Almeria e sei giorni di prove nel deserto marocchino, caratterizzate da tratti cronometrati di circa 30-35 chilometri ciascuno. Si tratta di una gara di regolarità, dove precisione e orientamento giocano un ruolo fondamentale, reso ancora più complesso dall’assenza di sistemi GPS.

Nel corso della gara, i fratelli Ronconi hanno dovuto affrontare diverse difficoltà tecniche. Tre guasti hanno messo alla prova la loro resistenza, risolti anche grazie alla collaborazione di altri partecipanti, tra cui un meccanico bresciano intervenuto durante una delle tappe. Nonostante gli imprevisti, l’equipaggio è riuscito a mantenere un ritmo competitivo.

Il risultato finale non era scontato. Tra i partecipanti figuravano anche piloti con esperienza in competizioni di alto livello, come la Dakar, elemento che rende ancora più significativa la vittoria dei due bresciani. Dopo un avvio promettente, con un settimo e un quarto posto nelle prime prove, i fratelli hanno progressivamente migliorato le prestazioni, consolidando la loro posizione fino al successo finale.

Oltre alla gara, l’esperienza ha avuto anche una dimensione personale importante. Il viaggio è stato affrontato interamente su strada da Brescia fino al Marocco e ritorno, per un totale di oltre 7.500 chilometri, trasformando la competizione in un’avventura completa. Un’occasione per condividere tempo e passione, lontano dagli impegni quotidiani.

La vittoria al Panda Raid rappresenta quindi non solo un traguardo sportivo, ma anche umano. L’esperienza nel deserto ha rafforzato il legame tra i due fratelli e alimentato il desiderio di nuove sfide, già proiettate verso future competizioni fuoristrada.

Redazione

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