Il Consiglio comunale di Chiari ha espresso un consenso unanime su una questione che da tempo preoccupa famiglie e istituzioni: l’abuso di alcol tra i più giovani. La votazione ha sancito l’approvazione di una mozione condivisa, frutto dell’integrazione tra le proposte presentate dal consigliere di minoranza Massimo Vizzardi e da quello di maggioranza Marco Montini.
L’accordo raggiunto in aula rappresenta un segnale politico chiaro: il problema è riconosciuto come trasversale e richiede un impegno collettivo. Tra gli interventi più significativi inseriti nel testo emendato figura l’introduzione degli educatori di strada, con il compito di avvicinare i giovani nei contesti di aggregazione e sensibilizzarli sui rischi legati al consumo eccessivo di alcol, in particolare tra i minorenni.
Il fenomeno, del resto, non è nuovo per la comunità clarense. Episodi di intossicazione alcolica si sono verificati in diverse occasioni, soprattutto durante eventi pubblici come feste, sagre e manifestazioni estive. Situazioni che hanno spinto numerosi genitori a segnalare criticità e a chiedere un intervento più incisivo da parte dell’Amministrazione.
Durante il dibattito, Montini ha sottolineato come queste problematiche non siano recenti, ma radicate nel tempo, ribadendo l’impegno della Giunta nel contrastarle fin dall’inizio del mandato. Un’azione che si estende anche al fenomeno delle droghe, affrontato attraverso iniziative mirate e il supporto di unità cinofile.
Accanto alle misure di controllo, resta centrale il ruolo della prevenzione. Lo stesso Montini ha ricordato i progetti attivati nelle scuole e nelle realtà educative, pensati per informare e responsabilizzare i più giovani. Su questa linea si è espresso anche il consigliere Massimo Salvi, che ha richiamato il pensiero di Pier Paolo Pasolini, evidenziando come alcol e droga possano rappresentare una risposta a un vuoto culturale che va colmato offrendo ai ragazzi opportunità di crescita personale.
A chiudere il confronto è stato il sindaco Gabriele Zotti, che ha ribadito il valore educativo dell’impegno istituzionale: secondo il primo cittadino, ogni figura pubblica è chiamata a svolgere un ruolo attivo nella formazione delle nuove generazioni, soprattutto in vista dei prossimi eventi che porteranno in città numerosi giovani.
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