Momenti di forte tensione nel pomeriggio a Orzinuovi, dove un gruppo di operai ha inscenato una protesta drammatica nel cantiere della futura Casa di comunità , in via Bainsizza. Cinque muratori, tutti di origine egiziana, sono saliti sul tetto dell’edificio minacciando di lanciarsi nel vuoto, esasperati dal mancato pagamento di diversi mesi di stipendio.
La situazione ha richiesto un intervento tempestivo e coordinato da parte delle forze dell’ordine. Carabinieri, Polizia locale e Vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area, mentre le autorità comunali – tra cui il sindaco, il vicesindaco e l’assessore alla sicurezza – si sono recate sul posto per seguire da vicino l’evolversi della vicenda.
È stata avviata una lunga trattativa direttamente sul tetto dell’edificio, dove i cinque lavoratori si erano radunati. Il dialogo, complesso e delicato, ha coinvolto anche il responsabile del cantiere, giunto successivamente sul luogo della protesta.
Secondo quanto dichiarato dal responsabile, i pagamenti sarebbero stati regolarmente effettuati nei confronti del referente dei lavoratori, che avrebbe poi dovuto distribuirli agli operai. Una versione che apre interrogativi sulla gestione dei compensi e sulla catena dei subappalti.
La disponibilità al confronto e l’impegno a fare chiarezza sulla vicenda hanno contribuito a stemperare la tensione. Intorno alle ore 18, dopo ore di trattative, i muratori hanno deciso di scendere dal tetto e interrompere la protesta.
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