Un’operazione della Squadra mobile ha portato all’arresto di due uomini tra Desenzano del Garda e Castiglione delle Stiviere, ritenuti coinvolti in una serie di furti di auto e nelle abitazioni. L’intervento si inserisce nei controlli intensificati durante i ponti primaverili e ha permesso di intercettare un’attività criminale caratterizzata da strumenti tecnologici avanzati e tecniche sofisticate.
Le indagini hanno preso avvio dal furto di alcune targhe sottratte a una vettura parcheggiata a Mantova. Grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a individuare il veicolo utilizzato dai sospetti e a seguirne i movimenti tra diverse aree del territorio, fino a localizzarlo tra il Bresciano e il Mantovano.
L’auto, risultata presa a noleggio, ha attirato l’attenzione degli agenti che hanno avviato un’attività di osservazione e pedinamento. Il mezzo è stato infine fermato nel territorio di Desenzano, con a bordo due uomini, successivamente sottoposti a controllo.
La perquisizione ha rivelato la presenza di numerosi strumenti ritenuti funzionali all’attività criminale. Tra questi, dispositivi jammer in grado di disturbare segnali radio e bloccare telecomandi, gps e comunicazioni, oltre ad apparecchiature per la duplicazione di chiavi elettroniche di automobili. Sono stati rinvenuti anche tracker gps, utilizzati per monitorare i veicoli, e una serie di attrezzi da scasso.
Il materiale sequestrato includeva inoltre targhe estere di dubbia provenienza, telefoni schermati, passamontagna, guanti e accessori per il travisamento. Uno dei due arrestati era in possesso di documenti d’identità falsi, utilizzati per l’espatrio, e avrebbe modificato il proprio aspetto con parrucca e occhiali per eludere eventuali controlli.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due uomini avrebbero pianificato i colpi monitorando preventivamente auto e abitazioni. L’attenzione si sarebbe concentrata in particolare su vetture di fascia alta, come Toyota e Lexus, obiettivi ritenuti più redditizi.
I due, cittadini dell’Est Europa di 53 e 50 anni, sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Brescia. L’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento, disponendo la custodia cautelare per uno degli indagati, mentre per l’altro sono stati stabiliti obblighi di dimora, divieto di espatrio e presentazione periodica alla polizia giudiziaria.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con altri episodi simili e per accertare la provenienza del materiale sequestrato. L’operazione evidenzia l’evoluzione delle tecniche utilizzate nei furti, sempre più orientate all’impiego di tecnologie in grado di aggirare i sistemi di sicurezza tradizionali.
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