L’anticiclone che negli ultimi giorni ha portato temperature elevate su gran parte dell’Italia settentrionale sta progressivamente arretrando verso ovest, con il suo “cuore caldo” che si sposta in direzione delle isole britanniche. Questa dinamica atmosferica sta favorendo l’ingresso di correnti più fresche di origine settentrionale verso il Mediterraneo, anche se il cambiamento non sarà immediato.
Fino a lunedì, infatti, le temperature massime resteranno ancora elevate, con valori stabilmente sopra i 30 gradi, grazie alla persistenza di condizioni soleggiate su gran parte del Nord Italia. Si avvia così alla conclusione la seconda ondata di caldo più intensa del mese di maggio.
Nel Bresciano, nelle ultime ore si sono registrati picchi fino a 35 gradi, un valore elevato ma non record assoluto per il mese. Il primato mensile resta infatti ai 36,5 gradi raggiunti nel 2009. Tuttavia, gli esperti sottolineano un elemento significativo: la rapidità con cui le temperature sono aumentate negli ultimi 10-12 giorni è senza precedenti nella serie storica recente. In meno di due settimane si è passati da valori quasi invernali, con massime intorno ai 12 gradi e nevicate oltre i 1300 metri, a condizioni pienamente estive.
Questo salto termico così repentino evidenzia una fase atmosferica particolarmente estrema, con forti contrasti tra masse d’aria fredde e calde che hanno interessato l’Europa centrale.
Sul fronte climatico di lungo periodo, l’attuale ondata di calore si inserisce in un contesto più ampio caratterizzato da segnali di forte instabilità globale. I modelli meteorologici indicano infatti lo sviluppo di un evento di El Niño nel Pacifico equatoriale, fenomeno associato al riscaldamento anomalo delle acque oceaniche e a un incremento dell’energia disponibile nell’atmosfera. Questa configurazione può influenzare la circolazione atmosferica globale e favorire ondate di calore più frequenti e persistenti, soprattutto nella stagione estiva.
Per l’Europa, le proiezioni indicano la possibile formazione, a partire da luglio, di anticicloni subtropicali più duraturi, con conseguenti periodi prolungati di caldo intenso e condizioni di stabilità atmosferica.
Nel breve termine, tuttavia, il tempo è destinato a cambiare rapidamente. Già nelle prossime ore l’anticiclone mostrerà segnali di cedimento, con infiltrazioni di aria più fresca in quota che aumenteranno l’instabilità. Dopo una giornata ancora in prevalenza soleggiata e con temperature intorno ai 32 gradi, dal tardo pomeriggio crescerà il rischio di temporali, soprattutto nelle aree orientali della pianura.
I fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, accompagnati da fulminazioni frequenti e, in alcuni casi, da grandinate di piccola o media entità. Anche la notte tra giovedì e venerdì sarà interessata da rovesci sparsi in pianura.
L’ingresso di aria più fresca determinerà un calo delle temperature già da venerdì, con massime che non dovrebbero superare i 30-31 gradi. Le condizioni resteranno stabili solo fino a inizio settimana, ma con un progressivo aumento della variabilità atmosferica.
Nel fine settimana il tempo si manterrà in prevalenza soleggiato, ma con maggiore sviluppo di nubi nel pomeriggio. Domenica tornerà a crescere il rischio di temporali, anche di forte intensità, soprattutto nelle ore serali.
Guardando alla settimana successiva, il quadro meteorologico appare ancora più dinamico. Il ponte del 2 giugno sarà caratterizzato da instabilità diffusa e temperature in calo. Lunedì si prevedono condizioni variabili con rovesci pomeridiani e massime attorno ai 27-28 gradi. Martedì 2 giugno l’aria sarà più fresca, con valori termici intorno ai 25-26 gradi e nuovi episodi di instabilità nel pomeriggio.
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