Desenzano, la maxi ciclabile del Garda divide: criticità tra sicurezza e percorsi urbani

Dubbi sul tracciato verso Sirmione: attraversamenti in aree vietate e punti ritenuti pericolosi nei pressi di scuole e parchi

A Desenzano del Garda la nuova Ciclabile del Garda, un’infrastruttura strategica pensata per collegare diversi tratti della sponda bresciana, è al centro di un acceso dibattito politico e cittadino. L’opera, ancora in fase di realizzazione, viene definita una “maxi ciclabile” per dimensioni e investimento, ma sta sollevando interrogativi legati alla sicurezza e alla coerenza del tracciato urbano.

Il progetto, che dovrebbe concludersi entro la fine di giugno con il completamento di via Agello, secondo quanto illustrato in Consiglio comunale, presenta però alcune criticità segnalate anche dalle opposizioni. In particolare, i consiglieri del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle hanno evidenziato come, a loro avviso, in alcune fasi progettuali non sarebbero stati richiesti i correttivi necessari per integrare meglio la ciclabile nel tessuto cittadino.

Uno dei punti più discussi riguarda via Custoza, dove il tracciato della ciclabile transita lungo una strada trasformata in senso unico. In questo tratto, le biciclette sono previste su entrambi i lati della carreggiata, in prossimità dei cancelli delle abitazioni. Secondo le segnalazioni, la configurazione attuale della strada potrebbe creare difficoltà nella gestione quotidiana degli spazi, soprattutto per le operazioni di carico e scarico, per il passaggio dei mezzi di emergenza e per la raccolta dei rifiuti.

Una viabilità stretta e potenzialmente critica

Le criticità non riguardano solo la sicurezza dei ciclisti, ma anche la vivibilità della strada. La carreggiata ridotta, unita alla doppia presenza di biciclette nei due sensi di marcia, viene descritta come un possibile fattore di congestionamento. Il rischio è quello di un sistema viario poco fluido e potenzialmente problematico nelle ore di maggiore utilizzo, soprattutto in presenza di anziani, disabili o mezzi di servizio.

Il sindaco Guido Malinverno ha dichiarato che la situazione è oggetto di valutazione. L’amministrazione sta infatti studiando possibili modifiche al tracciato o alle modalità di attraversamento, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza del tratto interessato.

Il nodo del Parco del Laghetto e il regolamento comunale

Un’altra criticità riguarda il passaggio della ciclabile all’interno del Parco del Laghetto – Oriana Fallaci, un’area verde molto frequentata da famiglie e bambini. In questo caso, il problema principale è normativo: il regolamento comunale attualmente prevede il divieto di circolazione per biciclette e monopattini, proprio per garantire la sicurezza dei pedoni.

La presenza della nuova infrastruttura ciclabile apre quindi un interrogativo sulla possibile revisione delle regole o sull’adeguamento della segnaletica. Le opposizioni chiedono chiarimenti su eventuali modifiche del regolamento e sull’aggiornamento dei divieti agli ingressi del parco.

Il passaggio davanti alla scuola media Catullo

Un ulteriore punto sensibile si trova lungo il tratto che collega il centro cittadino a via Agello, in direzione Sirmione. Il tracciato della ciclabile passa infatti in prossimità della nuova scuola media Catullo, dove si prevede un possibile incrocio tra flussi ciclabili e movimento degli studenti.

Secondo quanto evidenziato, durante gli orari di ingresso e uscita da scuola potrebbe verificarsi una situazione di affollamento nell’area esterna all’istituto, con potenziali rischi legati alla compresenza di pedoni e biciclette. Un aspetto che richiederà, secondo i tecnici e l’amministrazione, un’attenta gestione della viabilità e della segnaletica.

Un’opera strategica tra sviluppo e polemiche

La Ciclabile del Garda resta un progetto considerato strategico per la mobilità sostenibile del territorio, ma il dibattito in corso evidenzia la necessità di un equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e sicurezza urbana. Il confronto politico e tecnico è ora concentrato sulla possibilità di apportare modifiche migliorative prima della conclusione dei lavori, prevista nei prossimi mesi.

Le prossime settimane saranno decisive per definire eventuali correttivi al tracciato e ridurre le criticità segnalate, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’opera funzionale, sicura e pienamente integrata nel contesto cittadino.

Redazione

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