La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla morte di Mohammed Gannaoui, 27 anni, deceduto nel tardo pomeriggio di martedì in un’azienda avicola di Soprazocco, frazione del comune di Gavardo. Il giovane lavoratore, originario del Marocco e residente nel Veronese, è stato trovato senza vita sotto un trattore ribaltato nei campi dove stava svolgendo la propria attività lavorativa.
La tragedia si è consumata durante una normale giornata di lavoro. Mohammed, regolarmente residente in Italia e assunto con un contratto regolare dall’azienda agricola specializzata nell’allevamento avicolo, era impegnato nelle attività nei terreni dell’impresa quando è avvenuto l’incidente.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, poco prima delle 18, quando il giovane non ha fatto rientro come previsto. Preoccupati per la sua assenza, alcuni colleghi hanno avviato le ricerche all’interno dell’area aziendale, individuandolo poco dopo sotto il mezzo agricolo ribaltato.
Sul posto sono intervenuti l’automedica di Gavardo, un’ambulanza dell’Anc Valle del Chiese, i vigili del fuoco del distaccamento di Salò e i carabinieri delle stazioni di Salò e Gavardo.
I sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso del giovane lavoratore, mentre le forze dell’ordine hanno avviato immediatamente i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Il trattore coinvolto nell’incidente è stato posto sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le cause che hanno provocato il ribaltamento del mezzo agricolo restano al momento da chiarire. Gli investigatori dovranno stabilire con precisione come sia avvenuto l’incidente e se siano state rispettate tutte le normative previste in materia di sicurezza sul lavoro.
L’apertura del fascicolo da parte della Procura di Brescia consentirà agli inquirenti di effettuare approfondimenti tecnici e raccogliere ogni elemento utile per comprendere le circostanze che hanno portato alla morte del ventisettenne.
La tragedia riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nel comparto agricolo, dove l’utilizzo di mezzi pesanti e le attività svolte in condizioni spesso complesse continuano a rappresentare un ambito ad alto rischio.
Mohammed Gannaoui era nato in Marocco il 2 gennaio 1999 e aveva costruito la propria vita in Italia, dove lavorava regolarmente nel settore agricolo. La sua improvvisa scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi, conoscenti e nella comunità in cui viveva.
Nei prossimi giorni saranno gli accertamenti disposti dalla magistratura a chiarire eventuali responsabilità e a definire con esattezza la dinamica dell’incidente che è costato la vita al giovane lavoratore.
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