È morto Claudio Gnutti, imprenditore alla guida di un gruppo da 200 milioni

Fondatore della Metalli Estrusi di Concesio, aveva 80 anni. Il cordoglio del mondo industriale e il ricordo della famiglia

È morto all’età di 80 anni Claudio Gnutti, imprenditore bresciano e fondatore della Metalli Estrusi spa di Concesio, realtà industriale attiva dal 1977 nel settore della produzione di semilavorati in ottone. L’azienda da lui creata è oggi un gruppo di riferimento con un fatturato che sfiora i 200 milioni di euro annui.

La notizia è stata diffusa dalla famiglia a esequie già avvenute. Gnutti viene ricordato come un imprenditore lungimirante, capace di coniugare visione industriale e dedizione al lavoro. Nel messaggio di commiato viene sottolineata la sua “operosa dedizione” e la capacità di lasciare un’impronta significativa nel tessuto produttivo locale e nazionale.

Accanto a lui, fino alla fine, la moglie Clara e il figlio Marco, già coinvolto ai vertici della stessa azienda di famiglia. Il cordoglio ha raggiunto anche il mondo medico, con un ringraziamento esplicito rivolto ai professionisti che lo hanno seguito durante la malattia presso gli Spedali Civili di Brescia, insieme al personale sanitario che lo ha assistito.

Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati dal mondo imprenditoriale e istituzionale. La figura di Claudio Gnutti è stata ricordata non solo per il suo ruolo industriale, ma anche per l’impegno in iniziative sociali e territoriali, tra cui il sostegno al Trofeo Aido e la partecipazione alla vita associativa del territorio della Valtrompia.

Un ulteriore elemento che emerge dal ricordo pubblico è il legame familiare con il mondo produttivo locale. Il figlio Marco ha proseguito l’attività imprenditoriale, mentre la famiglia Gnutti è storicamente legata a diversi rami industriali attivi nel settore metallurgico e della trasformazione dei metalli.

La Metalli Estrusi spa, fondata nel 1977 a Concesio, rappresenta oggi una realtà produttiva strutturata su circa 35mila metri quadrati di superficie, di cui 30mila coperti, con impianti di colata continua e semicontinua, reparti di estrusione e trafilatura e un laboratorio chimico dedicato ai controlli qualitativi.

L’azienda conta circa 96 dipendenti, con una parte significativa impegnata direttamente nella produzione. Nel corso degli anni si è consolidata come uno dei poli industriali più rilevanti del settore dei semilavorati in ottone, contribuendo allo sviluppo economico del territorio bresciano.

Nel ricordo familiare viene inoltre evidenziato il legame personale con la comunità e la volontà di mantenere viva la memoria anche attraverso iniziative dedicate. Tra queste, un premio e iniziative commemorative in memoria della figlia Annalisa, prematuramente scomparsa, a cui l’imprenditore era profondamente legato.

Il cordoglio si è esteso anche ai dipendenti e ai collaboratori dell’azienda, che hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia Gnutti in questo momento di lutto.

La scomparsa di Claudio Gnutti lascia un vuoto nel panorama imprenditoriale bresciano, segnando la fine di una figura che ha contribuito in modo significativo alla crescita di un gruppo industriale diventato nel tempo un punto di riferimento internazionale.

Redazione

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