A Gavardo si apre una nuova fase di pianificazione urbanistica. L’amministrazione comunale ha avviato il procedimento per la variante generale al Piano di governo del territorio (Pgt), con l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo il consumo di suolo e favorire la rigenerazione urbana.
Il percorso è accompagnato dalla procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) e rappresenta uno dei passaggi più rilevanti della programmazione urbanistica del territorio. La fase iniziale è già partita e prevede la raccolta di istanze, suggerimenti e proposte da parte di cittadini, tecnici e portatori di interesse.
Il termine per presentare contributi è fissato al 6 luglio, una scadenza che segna l’avvio concreto della partecipazione pubblica al processo di revisione del piano.
Parallelamente, l’urbanista incaricato, l’architetto Antonio Rubagotti, sta lavorando all’elaborazione della nuova impostazione del Pgt. L’obiettivo è arrivare alla prima adozione in consiglio comunale entro circa un anno, anche se il percorso complessivo si preannuncia lungo e articolato.
Secondo le previsioni, la fase delle osservazioni successive all’adozione porterà a ulteriori valutazioni tecniche e politiche, con l’approvazione definitiva che non dovrebbe arrivare prima della primavera del 2028.
L’amministrazione comunale ha definito il progetto una scelta strategica di lungo periodo, fondata sul principio di limitare l’espansione edilizia e favorire invece il recupero dell’esistente.
Il sindaco ha sottolineato come il nuovo piano punti a una visione condivisa del futuro del territorio, coinvolgendo non solo gli uffici comunali e le commissioni competenti, ma anche la cittadinanza attraverso incontri pubblici e momenti di confronto.
Tra le linee guida già emerse figurano la tutela delle aree verdi e agricole, la valorizzazione degli spazi naturali, il recupero del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione delle aree urbane degradate. L’impostazione generale privilegia il recupero rispetto alla nuova edificazione, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sul territorio.
Un ruolo centrale sarà riservato anche al centro storico, dove si ipotizzano interventi di riqualificazione che potrebbero coinvolgere il settore privato, anche attraverso eventuali incentivi per il restauro e il recupero degli immobili.
Sul fronte delle opere pubbliche, il piano conferma alcuni interventi già programmati, tra cui il trasferimento del tiro a segno a Soprazocco e la realizzazione di una nuova ciclopedonale di collegamento verso la Valtenesi.
Il Pgt attualmente in vigore risale al 2014 ed è stato oggetto nel tempo di diverse varianti puntuali, oltre a modifiche e adeguamenti normativi. La nuova revisione si rende necessaria anche per recepire le più recenti disposizioni regionali e aggiornare il regolamento edilizio comunale.
Il processo è appena iniziato, ma l’impostazione è chiara: maggiore attenzione all’ambiente, stop all’espansione indiscriminata e un ruolo più attivo della comunità nella definizione delle trasformazioni urbane.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.