Schizofrenia, un milione di euro alla ricerca bresciana per indagare i fattori genetici ancora sconosciuti

Un importante sostegno economico alla ricerca scientifica arriva all'Università di Brescia

Università di Brescia

Un importante sostegno economico alla ricerca scientifica arriva all’Università di Brescia, dove il dottor Francesco Mazzarotto guiderà uno studio innovativo dedicato alla comprensione delle basi genetiche della schizofrenia. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro nell’ambito della prima edizione del Bando Consolidator promosso dalla Fondazione regionale per la ricerca biomedica.

L’iniziativa scientifica, denominata “Lonesome Stream-PR”, si concentra su uno degli aspetti più complessi della patologia: la cosiddetta “ereditarietà mancante”. Sebbene la componente genetica della schizofrenia sia considerata determinante e rappresenti una quota compresa tra il 60 e l’80% del rischio complessivo, le varianti genetiche individuate fino ad oggi riescono a spiegare soltanto una parte limitata della predisposizione alla malattia.

Per affrontare questa sfida, il gruppo di ricerca farà ricorso a strumenti all’avanguardia, tra cui il sequenziamento genomico a “read lunghi” e l’impiego dei cosiddetti pangenomi. Queste metodologie consentono di superare alcuni dei limiti delle tecniche tradizionali, offrendo una rappresentazione più completa della diversità genetica presente nella popolazione.

L’utilizzo dei pangenomi, in particolare, permette di andare oltre il classico modello lineare del genoma di riferimento, aumentando la capacità di individuare varianti rare, alterazioni strutturali e altre caratteristiche genetiche che spesso sfuggono alle analisi convenzionali.

Il progetto sarà sviluppato da un team multidisciplinare dell’Università di Brescia coordinato da Francesco Mazzarotto e composto anche dalla professoressa Chiara Magri, dal professor Massimo Gennarelli e dal dottor Gabriele Nibbio. L’attività di ricerca vedrà inoltre la collaborazione di due prestigiose istituzioni accademiche internazionali: l’Università di Cambridge e l’Imperial College London.

Originario del mondo della genetica medica e cardiovascolare, Mazzarotto si è laureato all’Università di Bologna e ha conseguito il dottorato in Clinical Medicine Research all’Imperial College London nel 2016, grazie a una borsa di studio Marie SkÅ‚odowska-Curie. Nello stesso ateneo londinese ricopre dal 2016 il ruolo di Honorary Research Fellow.

Dopo un’esperienza quinquennale come ricercatore post-doc all’Università di Firenze, è entrato a far parte dell’Università di Brescia nel 2021. Dal 2023 svolge inoltre attività di ricerca come Visiting Researcher presso il Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Cambridge.

Il finanziamento rientra nel programma Consolidator della Fondazione regionale per la ricerca biomedica, organismo promosso da Regione Lombardia con l’obiettivo di sostenere progetti di eccellenza nel campo delle scienze della vita. L’iniziativa è rivolta a ricercatori impegnati nel consolidamento della propria autonomia scientifica attraverso programmi di ricerca triennali sviluppati presso università ed enti di ricerca lombardi.

Grazie a questo investimento, il gruppo bresciano avrà l’opportunità di contribuire all’approfondimento delle conoscenze su una delle patologie psichiatriche più complesse, con l’obiettivo di individuare nuovi elementi utili alla comprensione dei meccanismi biologici alla base della schizofrenia.

Redazione

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