Un gesto di coraggio che ha commosso la città di Brescia è stato riconosciuto ufficialmente a Palazzo Loggia, dove il 39enne Aslam Naveed ha ricevuto una targa di ringraziamento dalla sindaca Laura Castelletti. Il riconoscimento arriva dopo il suo intervento decisivo al parco Alberini, dove nei giorni scorsi ha fermato un’aggressione ai danni di due bambini.
La cerimonia si è svolta nel pomeriggio nella Sala Giudici, alla presenza dell’amministrazione comunale. La targa consegnata reca la dedica “La gratitudine della città per un gesto di cuore e coraggio”, a testimonianza del valore attribuito all’azione compiuta dall’uomo.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio si è verificato mentre Naveed si trovava nei pressi del parco insieme alla sua famiglia. Avrebbe assistito a una scena drammatica, con un uomo che avrebbe aggredito prima un bambino di sette anni e successivamente un altro minore di quattro anni.
A quel punto il 39enne sarebbe intervenuto senza esitazione, riuscendo a bloccare l’aggressore fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Il suo intervento ha permesso di interrompere l’aggressione e di mettere in sicurezza i due bambini, mentre l’uomo è stato successivamente arrestato.
Durante la colluttazione, Naveed ha riportato alcune contusioni e graffi, ma è riuscito a mantenere il controllo della situazione fino all’arrivo della polizia. Un’azione istintiva, durata pochi istanti ma risultata decisiva.
Nel corso della cerimonia, la sindaca Castelletti ha sottolineato il valore civico del gesto, definendolo un esempio di responsabilità e senso di appartenenza alla comunità. L’amministrazione ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine per un intervento che ha evitato conseguenze potenzialmente più gravi.
Un pensiero è stato rivolto anche ai due bambini coinvolti nell’aggressione, con l’auspicio che possano ritrovare serenità dopo l’episodio. Il caso ha infatti suscitato forte impressione nell’opinione pubblica locale.
Visibilmente emozionato, Naveed ha ringraziato le istituzioni e la propria famiglia, raccontando anche il ruolo avuto dalla moglie, che durante i fatti ha immediatamente contattato la polizia. L’uomo ha spiegato di essere intervenuto per senso di responsabilità, convinto che una situazione simile avrebbe potuto ripetersi con altri bambini.
Residente a Brescia da circa sette anni e impiegato come corriere, il 39enne ha raccontato di frequentare abitualmente il parco con la propria famiglia. Dopo l’aggressione, ha espresso particolare preoccupazione per il bambino più piccolo, che secondo quanto riferito faticherebbe ancora a tornare nel luogo dell’episodio.
Tra le intenzioni emerse, anche quella di organizzare un ritorno al parco insieme alla famiglia, con l’obiettivo di aiutare il minore a superare il trauma e recuperare un senso di normalità.
L’episodio si inserisce in un contesto cittadino che ha visto forte solidarietà nei confronti dei bambini coinvolti e dell’uomo che è intervenuto, diventato in pochi giorni un punto di riferimento simbolico per la comunità.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.