Brescia basket, Ferrari annuncia la fine della Serie A e propone una nuova società

Dopo dieci anni si chiude l’esperienza in LBA: il patron mette a disposizione due titoli sportivi e invita istituzioni e imprenditori a costruire una NewCo per ripartire dalla Serie A2 o B1

Germani Brescia

Si chiude ufficialmente l’esperienza del basket bresciano in Serie A, dopo la drammatica conferenza stampa di Mauro Ferrari a San Zeno. Un annuncio che segna la fine di un percorso durato dieci anni e apre, al tempo stesso, uno scenario ancora tutto da definire per il futuro della pallacanestro cittadina.

Ferrari ha parlato di una situazione economica non più sostenibile per continuare in LBA, sottolineando come i costi richiesti per mantenere una squadra in Serie A siano ormai fuori portata per una singola proprietà.

La proposta: due titoli e una Newco per ripartire

Nel suo intervento, il patron ha delineato una possibile via d’uscita: mettere a disposizione delle istituzioni due titoli di Serie B1 e due di Serie A2, con l’obiettivo di favorire la nascita di una nuova società cittadina.

“Non ho assi nella manica – ha dichiarato – ma è giusto mettere a disposizione delle istituzioni dei titoli per proseguire a fare basket nella nostra città”. L’idea è quella di un passaggio controllato verso una NewCo bresciana, sostenuta da sponsor e nuovi soci, in grado di ripartire da categorie inferiori ma con ambizioni strutturate.

Ferrari ha anche indicato la possibilità di garantire una base competitiva stabile in B1 e, con adeguati investimenti, il ritorno in A2.

Un addio tra tensione e contestazioni

La conferenza stampa si è svolta in un clima particolarmente teso. All’arrivo del patron erano presenti anche le forze dell’ordine, mentre una parte della tifoseria ha contestato duramente l’imprenditore con fischi e insulti.

Tra i momenti più significativi, anche l’esposizione di una corona funebre da parte dei tifosi, simbolo del forte malcontento per la chiusura del progetto sportivo in Serie A.

Ferrari ha risposto rivendicando dieci anni di investimenti e circa 30 milioni di euro impegnati nel progetto, ricordando anche le difficoltà affrontate nel periodo della pandemia e il sostegno istituzionale ricevuto nel tempo.

Sostenibilità economica e crisi del basket italiano

Al centro delle dichiarazioni del patron c’è il tema della sostenibilità: secondo Ferrari, il modello attuale della Serie A di basket non è più sostenibile per proprietà singole o familiari, a causa dei costi sempre più elevati.

Per restare competitivi in LBA servirebbero, secondo la sua analisi, investimenti annuali milionari difficili da garantire senza un forte sistema di capitali esterni. In questo contesto viene richiamata anche la crescente presenza di investitori stranieri nel basket italiano.

La conclusione dell’esperienza in Serie A non coinvolgerà però il settore giovanile, che continuerà a operare con circa 400 tesserati.

Il ruolo delle istituzioni e il futuro del progetto

Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, che ha annunciato l’intenzione di convocare un tavolo istituzionale per valutare tutte le possibili soluzioni.

L’obiettivo dichiarato è costruire un nuovo progetto credibile per il basket cittadino, sul modello di quanto già avvenuto in altri contesti sportivi, coinvolgendo società, imprenditori e rappresentanze dei tifosi.

Il futuro della pallacanestro bresciana resta quindi aperto, tra la chiusura di un ciclo storico e la possibile nascita di una nuova realtà sportiva.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il ciclista di Provaglio d'Iseo aveva 79 anni. Nel 1968 conquistò l'oro nella corsa in...
Il pilota Mercedes conquista il Gran Premio d’Italia dopo una rimonta straordinaria e diventa il...
La morte di Francesco De Pasquale ha sconvolto il mondo del Rally 1000 Miglia. La...

Altre notizie