Una burrasca di vento particolarmente intensa ha colpito Desenzano del Garda, lasciando dietro di sé alcuni danni e riaccendendo il dibattito sul nuovo lungolago appena inaugurato lo scorso 21 maggio. Nella serata di mercoledì, le raffiche hanno raggiunto i 53 nodi, secondo i dati rilevati dalla stazione meteo della Lega Navale, con effetti visibili soprattutto sulla passeggiata a lago.
Nonostante un quadro meteorologico complessivamente meno estremo rispetto ad altre emergenze del passato, il vento ha provocato il ribaltamento di una panchina in marmo e il distacco di alcune lastre della pavimentazione, oltre allo spostamento di altri elementi del nuovo arredo urbano.
Il lungolago finisce al centro delle critiche
I danni, seppur contenuti, hanno immediatamente alimentato discussioni e polemiche sulla tenuta dell’opera pubblica. Il nuovo lungolago, presentato solo pochi mesi fa, è stato infatti progettato per valorizzare la passeggiata a lago e migliorare la fruibilità dell’area.
Secondo il sindaco Guido Malinverno, intervenuto con un sopralluogo e un video diffuso sui social, la struttura nel suo complesso avrebbe retto all’impatto del fortunale. Il primo cittadino ha sottolineato come la parte verso il lago non abbia riportato criticità significative, evidenziando che i danni sarebbero limitati a una pianta divelta, una seduta ribaltata e lo spostamento di una lastra, probabilmente a seguito del movimento di un masso frangiflutti.
Le contestazioni dell’opposizione
Di diverso avviso parte dell’opposizione consiliare. Il capogruppo del centrosinistra, Stefano Terzi, ha evidenziato come il verificarsi di danni su un’opera così recente sollevi interrogativi sulla qualità dei lavori e sulla loro esecuzione.
Secondo Terzi, il fatto che elementi come lastre in marmo e panchine risultino danneggiati o ribaltati dopo una sola burrasca richiede verifiche approfondite e interventi immediati per garantire la sicurezza dell’area e prevenire ulteriori criticità in caso di eventi meteorologici futuri.
Condizioni meteo e confronto con il passato
L’episodio si è verificato in un contesto caratterizzato da lago basso a causa della siccità , con il livello idrometrico attestato a circa 95 centimetri, inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Condizioni che, in passato, hanno talvolta amplificato gli effetti del vento sulle strutture a ridosso della costa.
Non è mancato il confronto con eventi più estremi registrati negli anni scorsi, come la burrasca del 5 maggio 2019, quando raffiche fino a 60 nodi, unite a un livello del lago molto più alto, causarono danni stimati nell’ordine del milione di euro lungo il litorale.
Interventi in corso e situazione attuale
Già nelle ore successive alla tempesta, gli operai della ditta incaricata sono intervenuti per le prime sistemazioni. La passeggiata è rimasta regolarmente accessibile al pubblico, mentre le verifiche tecniche proseguono per accertare la natura dei distacchi.
Secondo una prima valutazione, le criticità riscontrate sarebbero riconducibili a problematiche di posa di alcuni elementi della pavimentazione, più che a danni strutturali dell’opera nel suo complesso.
Nonostante le polemiche, viene sottolineato anche un aspetto positivo: il nuovo lungolago avrebbe contribuito a limitare l’allagamento della strada retrostante, un problema ricorrente in occasione delle mareggiate e dei forti venti.
Danni anche sul basso lago
La perturbazione ha avuto effetti anche su altre aree del basso Garda. Diverse imbarcazioni sono risultate semi-affondate nei porti turistici e lungo il litorale, da Lonato fino a Rivoltella.
Particolarmente delicato l’intervento dei soccorsi al largo del camping San Francesco, dove Vigili del fuoco e Guardia Costiera hanno recuperato tre kiter in difficoltà . Uno dei giovani sportivi, un 33enne, è stato trasportato in ospedale e le sue condizioni destano preoccupazione per possibili conseguenze a una mano.
La fase di maltempo ha dunque lasciato un bilancio complesso tra danni materiali contenuti sul lungolago e situazioni di emergenza più gravi in mare aperto.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.