Cazzago San Martino, troppe assenze in Consiglio: si valuta la decadenza di una consigliera

La minoranza solleva il caso delle mancate presenze di Caterina Consolati. Il sindaco conferma le verifiche: possibile voto in aula per la decadenza.

A Cazzago San Martino si apre un caso politico legato alle ripetute assenze in Consiglio comunale, che potrebbe portare a una possibile sostituzione tra i banchi dell’assemblea. Al centro della vicenda c’è la consigliera Caterina Consolati (Alleanza Civica), per la quale è stata richiesta una verifica formale sul numero di presenze e sulle eventuali giustificazioni non presentate.

A sollevare la questione è stato il consigliere di minoranza Mirco Guidetti (Fratelli d’Italia), che ha presentato un’istanza ufficiale chiedendo l’applicazione delle norme previste dal regolamento comunale. Secondo quanto segnalato, le assenze reiterate della consigliera non sarebbero state accompagnate da comunicazioni o motivazioni formali agli atti del Consiglio.

Guidetti richiama in particolare l’articolo 27 del regolamento consiliare e lo statuto comunale, che disciplinano gli obblighi di partecipazione dei consiglieri alle sedute e prevedono la possibile decadenza nel caso di tre assenze consecutive non giustificate. Proprio su questo punto si concentra la contestazione, che punta a verificare la regolarità della posizione della consigliera.

Secondo quanto riportato negli atti citati dal consigliere di opposizione, non risulterebbero giustificazioni ufficiali per le ultime assenze registrate, elemento che ha spinto la minoranza a chiedere un intervento formale dell’amministrazione comunale per chiarire la situazione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Scuri, che ha confermato la presenza delle assenze contestate e la mancanza, al momento, di giustificazioni formalmente depositate. Il primo cittadino ha spiegato che l’amministrazione sta effettuando le necessarie verifiche e che, in assenza di documentazione valida, si potrebbe arrivare alla procedura di decadenza prevista dal regolamento comunale.

La procedura, qualora confermata, verrebbe portata all’esame del Consiglio comunale nella prima seduta utile, dove si potrebbe procedere a un voto formale sulla permanenza della consigliera in carica. Tuttavia, la situazione resta aperta: la diretta interessata potrebbe infatti presentare motivazioni a supporto delle proprie assenze o, in alternativa, scegliere di rassegnare le dimissioni.

Il caso ha acceso il dibattito politico locale, riportando al centro dell’attenzione il tema della partecipazione alle attività istituzionali e del rispetto degli obblighi previsti per i rappresentanti eletti. L’esito della verifica sarà determinante per stabilire i prossimi sviluppi all’interno del Consiglio comunale di Cazzago San Martino.

Redazione

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