È stata posata ufficialmente nell’area della Fiera di Brescia la prima pietra della linea tranviaria T2 Fiera-Pendolina, uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti per il futuro della mobilità cittadina. L’opera prevede un tracciato lungo 11,3 chilometri e un investimento complessivo di circa 422 milioni di euro, comprensivi degli adeguamenti legati all’aumento dei costi delle materie prime.
Il completamento dei lavori è previsto entro il 2030, ma l’amministrazione comunale punta già nel breve periodo a promuovere un cambiamento culturale nell’utilizzo del trasporto pubblico urbano, considerato centrale per la riduzione del traffico e della congestione cittadina.
Durante la cerimonia di avvio del cantiere, la sindaca di Brescia Laura Castelletti ha annunciato una misura destinata ai più giovani: a partire da settembre gli abbonamenti ai mezzi pubblici saranno gratuiti per gli under 18. Un intervento pensato per incentivare l’uso quotidiano del trasporto pubblico tra le nuove generazioni.
Secondo la prima cittadina, il futuro tram rappresenterà non solo un’infrastruttura di mobilità, ma anche un elemento di trasformazione delle abitudini dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare all’attivazione della linea con una generazione già abituata a considerare autobus e mezzi pubblici come una scelta primaria e non come alternativa occasionale.
Alla cerimonia è intervenuto anche l’assessore alla mobilità Federico Manzoni, che ha stimato una possibile riduzione del traffico cittadino pari al 5% una volta a regime il sistema tranviario. L’assessore ha inoltre sottolineato la necessità di un sostegno continuo da parte della Regione per garantire la gestione complessiva del servizio e dei cantieri.
Manzoni ha evidenziato anche la complessità della fase di realizzazione delle opere, ricordando come i cantieri comporteranno inevitabili disagi alla viabilità. L’obiettivo dell’amministrazione sarà quello di contenere l’impatto sul traffico, pur nella consapevolezza che le modifiche alla circolazione saranno significative durante tutto il periodo dei lavori.
Sulla stessa linea il presidente di Brescia Mobilità, Alessandro Marini, che ha definito il progetto un intervento destinato a incidere profondamente sulla quotidianità urbana. L’opera, secondo Marini, rappresenta un investimento collettivo che coinvolge l’intera città, anche nella fase più complessa della costruzione.
La sindaca Castelletti ha ribadito che il tram porterà benefici concreti alla mobilità urbana nel medio periodo, sottolineando come i primi risultati siano attesi entro cinque anni e non in un orizzonte decennale più lungo. Ha inoltre definito positivo il dialogo con il Ministero delle Infrastrutture, pur esprimendo rammarico per l’assenza del ministro Matteo Salvini alla cerimonia.
Nel progetto è stata posta particolare attenzione anche alla distribuzione del percorso, studiato per collegare in modo più efficace i quartieri della città. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare l’accessibilità delle aree urbane attraverso un sistema di trasporto pubblico più efficiente e capillare.
Il nuovo sistema tranviario rappresenta quindi uno degli interventi più rilevanti nella strategia di mobilità sostenibile di Brescia, con l’intento di ridurre progressivamente la dipendenza dall’auto privata e favorire una nuova cultura della mobilità urbana.
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