Ospedale di Chiari, il progetto entra in una nuova fase: il 13 luglio la firma del protocollo in Regione

Il percorso per il futuro dell'ospedale di Chiari compie un nuovo passo

Il percorso per il futuro dell’ospedale di Chiari compie un nuovo passo. Lunedì 13 luglio, alle ore 12, nella Sala Opportunità di Palazzo Lombardia, è in programma la sottoscrizione del protocollo d’intesa dedicato alla riqualificazione del presidio sanitario clarense. L’incontro rappresenta un momento istituzionale importante nel processo avviato da Regione Lombardia per definire il futuro della struttura.

La firma arriva dopo la delibera approvata dalla Giunta regionale a metà giugno, con la quale è stata prevista la realizzazione di un nuovo ospedale a Chiari, individuando come possibile sede sia l’area attuale sia un diverso sito. Una decisione che recepisce l’indirizzo espresso negli ultimi mesi dagli enti locali coinvolti nel progetto.

Tra i principali sostenitori dell’iniziativa figurano il sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, e i 44 Comuni che hanno espresso parere favorevole all’intervento. A rafforzare questa posizione è stato anche il contributo tecnico del Politecnico di Milano, il cui studio è stato considerato un elemento significativo nella valutazione del progetto.

Dal punto di vista economico, la delibera regionale individua una prima previsione finanziaria pari a 160 milioni di euro, una cifra che rappresenta al momento un indirizzo programmatico. Secondo indiscrezioni provenienti da fonti vicine al dossier, tuttavia, l’investimento complessivo potrebbe raggiungere circa 600 milioni di euro qualora il progetto venisse sviluppato nella sua interezza.

Nelle ipotesi attualmente allo studio, il nuovo complesso sanitario sostituirebbe l’attuale ospedale di viale Mazzini. L’edificio esistente, una volta concluso il trasferimento delle attività, potrebbe essere destinato ad altre funzioni, che dovranno essere definite nelle fasi successive della pianificazione.

Sul tema è intervenuto anche il coordinatore di Forza Italia Chiari, Fabiano Navoni, recentemente entrato a far parte del direttivo regionale del partito. Navoni ha accolto positivamente la rapidità dell’iter, interpretandola come un segnale della volontà della Regione di accelerare la realizzazione dell’opera. Secondo l’esponente azzurro, la costruzione di un nuovo ospedale rappresenta una necessità per il territorio, ricordando come l’emergenza pandemica abbia evidenziato l’importanza di investire non solo nelle infrastrutture sanitarie, ma anche nel rafforzamento del personale, considerato uno degli aspetti più critici del sistema sanitario negli ultimi anni.

Di diverso tenore la posizione del consigliere regionale Massimo Vizzardi, già sindaco di Chiari. L’esponente ha espresso perplessità sulle modalità con cui viene comunicato l’avanzamento del progetto, sostenendo che, allo stato attuale, non vi siano ancora certezze definitive né sul finanziamento complessivo né sulle decisioni finali. Vizzardi ha inoltre criticato quella che definisce una comunicazione eccessivamente ottimistica, invitando a maggiore trasparenza e prudenza nella diffusione delle informazioni relative al futuro del presidio ospedaliero.

Redazione

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