Incendio alla Mat.En. di Pian Camuno, stop alle fabbriche vicine per l’aria irrespirabile

Il rogo nel capannone di tappeti e stoffe continua a creare disagi. Vigili del fuoco al lavoro per la bonifica mentre Arpa monitora la qualità dell’aria.

Proseguono le operazioni di messa in sicurezza dopo il grave incendio che ha colpito la Mat.En. di Pian Camuno, dove un capannone contenente tappeti e materiali tessili è stato devastato dalle fiamme. A distanza di giorni dal rogo, la situazione resta sotto osservazione per le conseguenze sulla qualità dell’aria, con alcune aziende della zona costrette a sospendere nuovamente le attività.

L’emergenza è legata soprattutto ai fumi prodotti dalla combustione dei materiali presenti all’interno dello stabilimento, che hanno reso l’aria particolarmente difficile da respirare nelle aree vicine all’impianto. Le aziende limitrofe, dopo una temporanea ripresa delle lavorazioni nella mattinata di mercoledì 15 luglio, hanno deciso di fermare nuovamente i macchinari.

La decisione è arrivata dopo poche ore dalla riapertura, quando i titolari delle attività hanno riscontrato condizioni ambientali non favorevoli per proseguire il lavoro in sicurezza. Il problema principale è stato rappresentato proprio dalla persistenza di odori e fumi nell’area circostante il capannone incendiato.

Nel frattempo, le squadre dei Vigili del fuoco hanno continuato senza sosta gli interventi di spegnimento e bonifica. Gli operatori, affiancati dagli escavatori, sono impegnati nello smassamento del materiale bruciato e dei detriti crollati all’interno della struttura, un’operazione necessaria per eliminare eventuali focolai ancora attivi e completare la messa in sicurezza dell’area.

La situazione è stata ulteriormente complicata dalla ripresa dell’incendio nelle ore notturne. Intorno alle 2 del mattino del 15 luglio, infatti, le fiamme sono tornate a svilupparsi all’interno del capannone, richiedendo l’intervento di diverse squadre dei Vigili del fuoco per contenere il nuovo fronte e procedere successivamente alle attività di bonifica.

Sul fronte ambientale resta centrale il ruolo dell’Arpa, impegnata nei monitoraggi per verificare le condizioni dell’aria e valutare l’evoluzione della situazione. Dai risultati dei rilievi dipenderanno eventuali decisioni riguardo al mantenimento o alla revoca dell’ordinanza emessa dal Comune nella giornata dell’incendio.

Gli accertamenti dell’Agenzia serviranno a fornire un quadro più preciso dell’impatto prodotto dal rogo e a stabilire se siano ancora necessarie misure precauzionali per la popolazione e per le attività produttive della zona.

L’incendio alla Mat.En. ha quindi avuto ripercussioni non solo sullo stabilimento coinvolto, ma anche sull’intera area industriale circostante, dove le aziende attendono indicazioni ufficiali prima di tornare alla piena operatività.

Redazione

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