A Mazzano cresce la preoccupazione tra alcuni residenti interessati dai lavori di completamento della Tav Brescia-Verona. Al centro della discussione ci sono gli interventi previsti per la riduzione dell’impatto acustico della nuova infrastruttura ferroviaria, che potrebbero coinvolgere direttamente numerose abitazioni private situate lungo il tracciato.
Il caso è nato dopo la ricezione di alcune raccomandate inviate da Cepav Due, il consorzio incaricato della realizzazione dell’opera come general contractor. Le comunicazioni riguardano i proprietari di immobili collocati entro una fascia di circa 300 metri dalla nuova linea ferroviaria e fanno riferimento alla necessità di adottare misure per contenere il rumore prodotto dal passaggio dei treni.
La proposta avanzata ai cittadini riguarda la sottoscrizione di accordi per l’imposizione di una servitù acustica, con interventi che, secondo quanto riferito dai residenti, potrebbero risultare particolarmente invasivi. La questione ha quindi generato timori e richieste di chiarimento, soprattutto per le modalità con cui si starebbe sviluppando il confronto tra il consorzio e i proprietari degli immobili coinvolti.
Secondo alcune testimonianze raccolte tra i residenti, i tecnici incaricati delle trattative avrebbero illustrato la necessità di procedere con accordi collegati agli esiti delle rilevazioni acustiche effettuate nel 2023. Tra le contestazioni sollevate vi sarebbe la difficoltà, per alcuni proprietari, di ottenere in anticipo tutta la documentazione tecnica e la bozza degli atti da sottoporre alla valutazione di professionisti di fiducia.
I cittadini coinvolti sostengono inoltre che, in caso di mancato accordo immediato, sarebbe stata prospettata la possibilità di procedere con un’indennità definita unilateralmente attraverso una comunicazione formale, lasciando però invariata la necessità per i proprietari di realizzare gli interventi richiesti.
Tra le principali criticità evidenziate dai residenti ci sono le modifiche previste sulle abitazioni. Gli interventi ipotizzati comprenderebbero, in alcuni casi, il mantenimento delle finestre chiuse e l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica attraverso aperture sulle facciate degli edifici.
Una situazione che preoccupa in modo particolare i proprietari di immobili sottoposti a vincoli storici, paesaggistici o architettonici. Secondo quanto segnalato dagli abitanti, la realizzazione di fori e modifiche sulle facciate potrebbe comportare difficoltà autorizzative, oltre a possibili conseguenze sul valore estetico, strutturale ed economico degli edifici.
I residenti sostengono infatti che gli indennizzi previsti non sarebbero sufficienti a compensare eventuali effetti negativi sul patrimonio immobiliare, soprattutto per le abitazioni caratterizzate da elementi storici o di particolare pregio.
Nel frattempo, la questione è arrivata all’attenzione dell’amministrazione comunale. Il Comune di Mazzano, che secondo quanto emerso non sarebbe stato preventivamente coinvolto nella fase iniziale del confronto, ha richiesto un incontro urgente con Cepav Due per approfondire la situazione e valutare le richieste avanzate dai cittadini.
La Tav Brescia-Verona rappresenta un’importante infrastruttura ferroviaria destinata a collegare il sistema dell’alta velocità del Nord Italia, ma nel territorio interessato dai lavori continuano a emergere questioni legate all’impatto dell’opera sulle comunità locali.
Il confronto tra residenti, Comune e soggetti incaricati della realizzazione della linea sarà ora decisivo per chiarire modalità, responsabilità e soluzioni tecniche degli interventi di mitigazione acustica.
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