L’ondata di caldo che sta interessando il Nord Italia proseguirà almeno fino a venerdì, con temperature massime ancora vicine ai 38 gradi e una sensazione di calore resa più intensa dall’elevata umidità. L’anticiclone di origine nordafricana continuerà infatti a dominare lo scenario meteorologico, mantenendo condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato.
Tra domenica e lunedì è previsto il momento di massima intensità della fase calda, con valori pomeridiani che potranno raggiungere i 38 gradi e minime notturne comprese tra 25 e 26 gradi. Nei centri urbani più grandi, a causa dell’effetto delle isole di calore legato alla presenza di cemento e asfalto, le temperature potranno rimanere elevate anche durante le ore notturne.
In alcune aree della Lombardia, soprattutto nella parte sud-orientale della regione, non sono escluse punte vicine ai 40 gradi, con possibili valori elevati anche nelle zone del Bresciano più prossime al Cremonese.
Il principale fattore di disagio sarà però l’afa, determinata dall’umidità persistente. Anche nelle ore centrali della giornata il tasso di umidità difficilmente scenderà sotto il 40%, contribuendo ad aumentare la temperatura percepita dal corpo umano, che potrebbe arrivare intorno ai 45 gradi.
La situazione non è destinata a cambiare rapidamente. A partire da martedì le temperature potrebbero diminuire leggermente, ma il caldo resterà intenso: fino al prossimo fine settimana sono attesi valori superiori ai 36 gradi nelle ore pomeridiane, senza una vera e propria svolta dal punto di vista meteorologico.
Un elemento di novità potrebbe arrivare dal progressivo indebolimento dell’alta pressione. Da martedì sera aumenterà infatti la possibilità di temporali, inizialmente soprattutto nelle zone collinari e montane. Non si esclude però che già da mercoledì sera alcuni rovesci possano interessare anche le aree di pianura.
Secondo gli esperti, la presenza dell’anticiclone africano continuerà a ostacolare l’arrivo delle perturbazioni atlantiche, mantenendo il Mediterraneo sotto l’influenza delle correnti calde provenienti dal Nord Africa. Per questo motivo è consigliata particolare attenzione per anziani, bambini e persone fragili, evitando l’esposizione al sole nelle ore più calde, indicativamente tra le 11 e il tramonto.
Luglio caldo ma lontano dai record storici
Il mese di luglio appena concluso è stato caratterizzato da temperature elevate, ma non ha stabilito nuovi primati. La media mensile si è attestata sui 26,7 gradi, un valore che colloca il mese al sesto posto tra i più caldi mai registrati.
Nonostante il caldo, il periodo centrale della terza decade ha favorito un temporaneo abbassamento delle temperature, rendendo il clima più gradevole per diversi giorni. La giornata più calda è stata quella di venerdì, con una massima di 37 gradi, mentre nel resto del mese i valori non hanno superato frequentemente la soglia dei 36 gradi.
Agosto punta a temperature elevate ma il record del 2003 resta lontano
Il confronto con l’agosto del 2003 appare ancora difficile. Quell’estate rappresentò un evento eccezionale, con 19 giornate oltre i 35 gradi e 9 giornate sopra i 38 gradi. In quell’occasione venne registrato anche il record assoluto di temperatura, con 39,3 gradi raggiunti l’11 agosto.
Le prossime settimane potrebbero comunque avvicinarsi a quei valori, anche se secondo le previsioni attuali un superamento del primato storico appare poco probabile. Un’altra estate particolarmente calda fu quella del luglio 2015, seppur con un’intensità inferiore rispetto al 2003.
Il 12 agosto arriva un’eclissi solare quasi totale
Tra gli eventi astronomici più attesi dei prossimi giorni c’è anche un’importante eclissi solare prevista per mercoledì 12 agosto. Il fenomeno sarà visibile al tramonto e richiederà condizioni di cielo sereno per poter essere osservato.
Nel Nord Italia l’evento sarà particolarmente suggestivo: a Brescia, ad esempio, la Luna arriverà a coprire circa il 92% del disco solare. Le prime fasi dell’eclissi saranno osservabili intorno alle 19.30, mentre il massimo oscuramento è previsto verso le 20.15, poco prima del tramonto.
La copertura totale sarà invece visibile soprattutto in Islanda e nella parte settentrionale della Spagna, dove sono attesi numerosi osservatori per assistere all’oscuramento completo del Sole.
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