Sconto diesel in scadenza, il governo valuta la proroga

Il taglio di 17 centesimi sulle accise del gasolio termina il 6 agosto. L’esecutivo Meloni studia nuove soluzioni per evitare aumenti dei prezzi alla pompa durante l’esodo estivo

Il governo deve decidere se confermare o meno lo sconto sul diesel introdotto per contenere il peso dei rincari energetici. Tra le ipotesi sul tavolo ci sono il ricorso alle accise mobili e un possibile nuovo intervento con copertura finanziaria.

Diesel, il taglio delle accise arriva alla scadenza

Gli automobilisti italiani potrebbero presto trovarsi davanti a un nuovo aumento del costo del carburante. Il 6 agosto termina infatti la misura temporanea che ha ridotto di 17 centesimi al litro il peso delle accise sul gasolio.

Lo sconto era stato introdotto dal Consiglio dei ministri del 27 luglio con l’obiettivo di limitare gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici legato alle tensioni internazionali e alla crescita dei costi delle materie prime.

La scadenza arriva in un periodo particolarmente delicato, con milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio per le vacanze estive e con il tradizionale aumento degli spostamenti previsto nei giorni che precedono Ferragosto.

La mancata proroga della riduzione fiscale potrebbe tradursi in un incremento immediato del prezzo del diesel e in un maggiore costo per i rifornimenti.

Il nodo principale resta la copertura economica

La decisione finale dipenderà soprattutto dalle risorse disponibili per finanziare un eventuale prolungamento della misura.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva già espresso prudenza sulla possibilità di nuovi tagli, spiegando che prima di intervenire sarebbe stato necessario valutare l’ammontare dell’extragettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti.

L’aumento dei listini, infatti, genera maggiori entrate per lo Stato attraverso l’Iva, calcolata in percentuale sul prezzo finale del prodotto. Queste risorse potrebbero essere utilizzate per compensare almeno in parte il peso delle accise.

Al momento, però, non è ancora stata presa una decisione definitiva e il governo sta valutando diverse alternative.

L’ipotesi delle accise mobili

Tra le soluzioni considerate più praticabili c’è il ricorso al meccanismo delle accise mobili, previsto dalla normativa vigente.

Questo sistema consentirebbe di ridurre temporaneamente la tassazione sui carburanti attraverso un decreto ministeriale, utilizzando le maggiori entrate generate dall’aumento dei prezzi.

Il principio alla base è quello della compensazione: quando il costo del petrolio e dei carburanti cresce, aumenta anche il gettito fiscale derivante dall’Iva. Una parte di queste risorse può quindi essere destinata a ridurre il peso delle accise e contenere il prezzo finale per i consumatori.

L’utilizzo delle accise mobili rappresenterebbe una soluzione più rapida rispetto alla ricerca di nuovi fondi nel bilancio pubblico.

Possibile anche un nuovo decreto del governo

Se le entrate aggiuntive non fossero sufficienti a coprire il costo della proroga, l’esecutivo potrebbe valutare un intervento diverso.

In questo scenario sarebbe necessario un nuovo decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri, con l’individuazione di risorse specifiche per sostenere il taglio delle accise.

Il costo della misura non è infatti trascurabile: la sola riduzione applicata al diesel fino alla scadenza ha comportato una spesa stimata di circa 125 milioni di euro. Un’eventuale estensione anche alla benzina comporterebbe un impegno economico ancora maggiore.

Consumatori preoccupati per i rincari

Sul tema sono intervenute anche le associazioni dei consumatori, che hanno evidenziato l’impatto degli aumenti sui bilanci delle famiglie.

Secondo il Codacons, nonostante il taglio temporaneo delle accise, gli automobilisti hanno comunque dovuto affrontare costi più elevati rispetto allo scorso anno. La stima parla di circa 782 milioni di euro di spesa aggiuntiva sostenuta dagli italiani per benzina e gasolio nello stesso periodo di riferimento.

Il diesel sarebbe il carburante maggiormente interessato dagli incrementi.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

gru
Il Documento unico di programmazione 2027-2029 indica le priorità dell’amministrazione: infrastrutture, sicurezza, servizi e abitazioni...
Negozio di alimentari
I dati Confesercenti fotografano il calo delle attività al dettaglio tra il 2019 e il...
Iginio Massari
Il marchio bresciano amplia la presenza nei luoghi della mobilità italiana: dopo Milano Linate arriverà...

Altre notizie