Il progetto del maxi data center previsto a Travagliato affronta un primo rallentamento sul piano amministrativo. La Provincia di Brescia ha comunicato a East Gate Srl i motivi ostativi all’accoglimento della richiesta relativa alla connessione elettrica dell’impianto, aprendo una fase di verifica che potrebbe incidere sul percorso autorizzativo dell’intera operazione.
La questione riguarda gli elettrodotti a 380 kV destinati a collegare il futuro centro dati alla Rete di trasmissione nazionale. L’infrastruttura energetica rappresenta un elemento indispensabile per alimentare una struttura progettata con una potenza complessiva di circa 300 megawatt.
Il nodo evidenziato dagli uffici provinciali, tuttavia, è che la domanda presentata riguarda esclusivamente la connessione elettrica e non l’autorizzazione del data center stesso. Secondo la Provincia, la linea di alimentazione non può essere valutata come un’opera autonoma, poiché risulta direttamente collegata alla realizzazione della server farm.
Il documento, firmato il 6 agosto, chiarisce quindi che il procedimento non può proseguire nelle condizioni attuali. La decisione rappresenta un passaggio importante in una vicenda che nelle ultime settimane ha generato un acceso confronto tra amministrazioni locali, cittadini e realtà politiche dell’area occidentale dell’hinterland bresciano, in particolare nei territori di Travagliato e Castegnato.
Il nodo dell’autorizzazione del data center
Secondo la Provincia, il data center costituisce l’intervento principale, mentre gli elettrodotti rappresentano un’opera funzionale alla sua realizzazione. Senza l’autorizzazione della struttura che dovrà utilizzare l’energia, la connessione alla rete non può essere considerata un’infrastruttura indipendente.
Tra le osservazioni formulate dagli uffici emerge innanzitutto la mancanza della documentazione relativa all’autorizzazione del data center. Inoltre, viene richiesta una versione aggiornata della soluzione tecnica predisposta da Terna per il collegamento alla Rete di trasmissione nazionale.
In particolare, la documentazione dovrà distinguere con maggiore chiarezza gli elementi che fanno parte dell’impianto di utenza e quelli riconducibili all’impianto di rete. Un passaggio ritenuto necessario per definire correttamente il quadro tecnico e amministrativo dell’intervento.
Il cambiamento del contesto normativo nazionale sui data center ha inoltre contribuito a rendere più complesso il percorso autorizzativo. La Provincia sottolinea infatti che la connessione elettrica non può essere separata dal procedimento relativo all’opera principale che dovrebbe alimentare.
Il confronto si sposta quindi dal tema della disponibilità energetica alla questione centrale: quale sarà il percorso autorizzativo del data center e quali condizioni dovranno essere rispettate per consentirne la realizzazione.
Ora la parola passa alla Regione Lombardia
La vicenda coinvolge ora anche la Regione Lombardia, chiamata a seguire uno dei primi casi concreti legati alle nuove procedure per gli insediamenti di grandi infrastrutture digitali.
East Gate Srl avrà dieci giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione per presentare eventuali osservazioni, controdeduzioni o nuova documentazione tecnica in grado di superare le criticità evidenziate dalla Provincia.
Se le integrazioni non saranno ritenute sufficienti, l’iter potrebbe concludersi con l’archiviazione dell’istanza relativa alla connessione elettrica. Il futuro del progetto passa quindi prima dall’autorizzazione del data center e solo successivamente dalla realizzazione delle infrastrutture necessarie per alimentarlo.
Il caso di Travagliato continua così a rappresentare un punto di confronto tra sviluppo tecnologico, esigenze energetiche e valutazioni territoriali. Il progetto della grande struttura digitale resta al centro dell’attenzione, mentre gli enti coinvolti dovranno ora definire i prossimi passaggi amministrativi.
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