Una pedalata nelle campagne di Solferino si è trasformata in un episodio di aggressione che ora potrebbe avere conseguenze giudiziarie. Paola Goldoni, avvocata originaria di Castiglione delle Stiviere e residente a Desenzano del Garda, racconta di essere stata inseguita e colpita da un automobilista dopo un alterco nato mentre percorreva una strada sterrata.
La vicenda, avvenuta lunedì, è iniziata secondo il racconto della donna durante un incontro tra la sua bicicletta e un’auto lungo una carreggiata particolarmente stretta e dissestata. Goldoni, che frequenta abitualmente in bicicletta i percorsi tra il Garda e le colline moreniche mantovane, si sarebbe spostata verso il margine della strada per consentire alla vettura di passare.
Dalla pozzanghera all’inseguimento
La strada, spiega la ciclista, presenta diverse buche e alcuni tratti ricoperti d’acqua, anche a causa delle recenti precipitazioni e dell’irrigazione dei terreni agricoli circostanti.
Secondo la ricostruzione fornita da Goldoni, l’automobile avrebbe accelerato proprio nel momento in cui le passava accanto, attraversando una pozzanghera e bagnandola completamente. La donna avrebbe reagito verbalmente al comportamento dell’automobilista, mentre il conducente avrebbe proseguito inizialmente senza fermarsi.
La situazione, tuttavia, sarebbe cambiata pochi istanti dopo.
Goldoni racconta infatti di aver sentito il rumore della vettura che procedeva in retromarcia a velocità sostenuta. Dopo aver raggiunto uno slargo e aver effettuato un’inversione, l’auto avrebbe iniziato a seguirla lungo la strada sterrata.
A quel punto la ciclista avrebbe cercato di aumentare la velocità per raggiungere una strada più frequentata. L’automobilista sarebbe però riuscito a raggiungerla, superarla e fermarsi davanti alla bicicletta, impedendole di proseguire.
Lo schiaffo e la reazione della ciclista
Secondo il racconto della donna, il conducente sarebbe sceso dalla vettura e avrebbe aperto la portiera davanti a lei. L’uomo le avrebbe quindi chiesto spiegazioni sulla frase rivolta poco prima nei suoi confronti.
Dopo la risposta della ciclista, sempre secondo la ricostruzione di Goldoni, sarebbe arrivato lo schiaffo.
Nonostante la concitazione del momento, la donna sarebbe riuscita a reagire rapidamente. Ha utilizzato il proprio cellulare per fotografare la targa dell’automobile e ha quindi contattato il 112.
Il conducente, accortosi della fotografia, avrebbe tentato di impossessarsi del telefono. Nel corso della colluttazione, la ciclista sarebbe stata strattonata. L’episodio sarebbe stato interrotto dall’intervento di uno degli altri due occupanti della vettura, che avrebbe trattenuto il conducente e lo avrebbe convinto a risalire sull’auto.
Il mezzo si sarebbe quindi allontanato.
La fotografia della targa al centro degli accertamenti
La fotografia scattata nei momenti immediatamente successivi all’aggressione potrebbe rappresentare un elemento importante per gli accertamenti. Goldoni ha infatti spiegato di aver utilizzato il numero di targa per effettuare le verifiche necessarie a individuare il proprietario del veicolo.
La donna ha inoltre annunciato di essere intenzionata a formalizzare una denuncia. L’atto dovrebbe essere presentato nelle prossime ore ai carabinieri, ai quali spetterà ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e procedere agli accertamenti sull’identità delle persone coinvolte.
L’episodio ha lasciato anche conseguenze fisiche. Goldoni riferisce di aver riportato alcune ferite, fortunatamente non gravi, tra cui un problema a un ginocchio.
Le verifiche sulla dinamica
La ricostruzione disponibile al momento è quella fornita dalla ciclista e dovrà essere verificata dagli investigatori attraverso gli elementi raccolti. Saranno quindi gli accertamenti delle forze dell’ordine a stabilire nel dettaglio cosa sia accaduto lungo la strada sterrata di Solferino.
Oltre alla fotografia della targa, potranno assumere rilevanza eventuali testimonianze e altri elementi utili a ricostruire le diverse fasi della vicenda, dall’episodio della pozzanghera fino all’inseguimento e alla successiva aggressione.
La denuncia annunciata da Goldoni porterà ora il caso all’attenzione dei carabinieri. L’obiettivo degli accertamenti sarà chiarire la dinamica dell’episodio e individuare le eventuali responsabilità , sulla base delle testimonianze e degli elementi disponibili.
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