Si è conclusa a Torbole Casaglia la fuga di un 35enne arrestato nei giorni precedenti per tentato furto aggravato in abitazione in concorso. L’uomo, fermato dai carabinieri a Mazzano insieme ad altre due persone, era riuscito ad allontanarsi dalla caserma durante le procedure successive all’arresto.
Il nuovo intervento dei militari ha portato al suo ritrovamento a casa di alcuni amici, dove è stato nuovamente arrestato. Alla contestazione relativa al tentato furto si è aggiunta quindi anche quella per evasione.
Il tentato furto a Mazzano
La vicenda era iniziata quando i carabinieri della Compagnia di Rezzato erano intervenuti a seguito della segnalazione di alcuni cittadini. I militari avevano raggiunto un’abitazione nella quale erano state notate presenze sospette.
All’interno della casa sono stati individuati tre uomini, successivamente arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato in abitazione in concorso. Secondo quanto ricostruito, il gruppo sarebbe riuscito a entrare nell’edificio dopo aver forzato una porta.
L’intervento dei carabinieri ha interrotto il presunto tentativo di furto e consentito di bloccare i tre sospettati.
L’allontanamento dalla caserma
Dopo il fermo, il 35enne è stato accompagnato in caserma per le procedure previste. Proprio durante la compilazione degli atti si è verificato l’imprevisto.
L’uomo si trovava nella sala d’attesa quando si sarebbe alzato e sarebbe riuscito ad allontanarsi dalla struttura. I carabinieri hanno quindi avviato immediatamente le ricerche, cercando di individuare il luogo in cui il 35enne si era diretto dopo la fuga.
Gli accertamenti hanno permesso di restringere rapidamente il campo delle ricerche fino a Torbole Casaglia.
Trovato a casa di amici
Il 35enne è stato infine individuato dai militari nell’abitazione di alcuni amici. La sua fuga si è così conclusa con un secondo arresto.
L’allontanamento dalla caserma ha determinato anche una nuova contestazione a suo carico: oltre al procedimento per il presunto tentato furto, l’uomo dovrà infatti rispondere anche di evasione.
La posizione degli altri due arrestati è invece rimasta collegata all’accusa relativa al tentativo di intrusione nell’abitazione.
L’udienza per direttissima
Dopo il nuovo arresto, la vicenda è approdata davanti all’autorità giudiziaria. Nell’udienza per direttissima, i tre arrestati sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma, in attesa della successiva udienza.
Il provvedimento riguarda quindi anche il 35enne che era riuscito temporaneamente a sottrarsi alla custodia allontanandosi dalla sala d’attesa della caserma.
L’indagine era partita dalle segnalazioni dei cittadini e dall’intervento dei carabinieri a Mazzano, dove i tre erano stati sorpresi dopo l’ingresso nell’abitazione attraverso una porta forzata. La successiva fuga del 35enne aveva aperto una seconda fase della vicenda, conclusasi con il suo rintracciamento a Torbole Casaglia.
Il 35enne dovrà ora affrontare il procedimento per il tentato furto aggravato in abitazione in concorso e la contestazione di evasione, mentre per tutti e tre gli arrestati prosegue l’iter giudiziario.
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