Latitante rintracciato a Brescia: arrestato 21enne tunisino per rapine e aggressioni

Il giovane era ricercato dal 28 maggio: individuato grazie a un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri

È stato rintracciato e arrestato a Brescia un cittadino tunisino di 21 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e latitante dal 28 maggio scorso. Il giovane era coinvolto in un’indagine per rapine e aggressioni violente avvenute nei pressi della stazione ferroviaria cittadina, tra gennaio e marzo 2025.

L’arresto è frutto del lavoro congiunto della Squadra Mobile della Polizia di Stato e della Compagnia dei Carabinieri di Brescia, che hanno seguito le tracce del giovane fino alla sua localizzazione e successiva cattura. Il 21enne era stato identificato, insieme ad altri sei complici tra i 18 e i 22 anni, come responsabile di diversi episodi criminali, caratterizzati da uso di armi bianche, oggetti contundenti e spray urticanti.

Le indagini avevano portato, lo scorso 28 maggio, all’emissione di misure cautelari nei confronti dell’intero gruppo, ma il 21enne era riuscito a sottrarsi temporaneamente all’arresto. Il blitz delle forze dell’ordine ha posto fine alla sua latitanza, riportando così il caso all’attenzione dell’opinione pubblica.

Contestualmente all’arresto, il Questore della Provincia di Brescia ha emesso per tutti i componenti del gruppo il DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), come previsto dal nuovo Decreto Sicurezza (D.L. 48/2025). Il provvedimento prevede il divieto di frequentare la zona della stazione ferroviaria per un anno, al fine di tutelare la sicurezza pubblica e prevenire nuovi episodi di violenza.

I fatti contestati agli arrestati hanno suscitato preoccupazione nei mesi scorsi, soprattutto per la modalità aggressiva con cui venivano portati a termine: le vittime erano spesso giovani o passanti colti di sorpresa, aggrediti in gruppo per sottrarre denaro, cellulari o altri oggetti di valore.

L’azione coordinata di Polizia e Carabinieri è stata fondamentale non solo per identificare i responsabili, ma anche per ricostruire l’intera rete criminale e garantire l’emissione dei provvedimenti restrittivi. Le autorità locali hanno ribadito l’importanza di tali operazioni per ripristinare la percezione di sicurezza in aree strategiche della città, come quella della stazione ferroviaria, spesso frequentata da studenti, pendolari e turisti.

Redazione

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