Restano forti dubbi e indignazione a Paratico, dove nella mattinata di lunedì 28 luglio un’operazione della Polizia Provinciale ha portato all’abbattimento di un daino in piena area urbana, a pochi metri da un’abitazione privata. La scena, avvenuta sotto gli occhi di alcuni residenti, ha suscitato reazioni emotive intense, soprattutto per la modalità con cui è stata condotta.
Il daino, secondo diverse testimonianze, si trovava in stato di debolezza o incoscienza davanti al cancello di una casa, quando è stato colpito con arma da fuoco. «Sono uscita e l’ho visto sdraiato. Poco dopo, due agenti mi hanno intimato di rientrare in casa. Ho chiesto a mio marito di tenere dentro i bambini. Ho visto il colpo sparato da lontano, poi solo una pozza di sangue», racconta una residente ancora visibilmente scossa. La carcassa dell’animale è stata poi prelevata e trasportata al centro Cls per la macellazione.
L’intervento rientrerebbe nelle operazioni di contenimento della fauna selvatica, secondo quanto riferito da fonti istituzionali. Da anni, infatti, i daini sono presenti sul territorio e in alcuni casi segnalati come fonte di pericolo per la circolazione stradale o causa di disagi. Tuttavia, per molti abitanti si tratta di presenze benvolute, che popolano i giardini e attirano la curiosità dei bambini.
La comunità si divide: da un lato c’è chi aveva già chiesto azioni di controllo attraverso una raccolta firme, dall’altro chi giudica l’abbattimento come un gesto sproporzionato e mal gestito. «Mia figlia era passata in bicicletta proprio lì pochi minuti prima. Se avesse assistito a quella scena? Non oso pensarci», racconta un’altra cittadina. Molti residenti si interrogano sulla necessità di un’azione così drastica in un contesto abitato, senza alcun preavviso ai residenti.
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