Proseguono le attività di vigilanza nei cantieri delle grandi opere infrastrutturali. Nella mattinata di giovedì 26 marzo è stato effettuato un accesso ispettivo al cantiere della linea ad alta velocità a Lonato, nell’ambito della tratta Brescia-Verona, su disposizione del prefetto di Brescia Andrea Polichetti.
L’operazione è stata condotta secondo quanto previsto dall’articolo 93 del Codice Antimafia e ha coinvolto un articolato dispositivo interforze. A partecipare sono stati i rappresentanti del Gruppo interforze antimafia istituito in Prefettura, con il coordinamento del Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Brescia.
Al controllo hanno preso parte anche la Questura, i comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre all’Ispettorato territoriale del Lavoro, all’Agenzia di Tutela della Salute e al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Un’azione congiunta che ha permesso di svolgere verifiche approfondite sotto diversi profili.
Particolare attenzione è stata riservata al rischio di eventuali infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti ferroviari, ambito considerato sensibile per l’entità degli investimenti e la complessità delle opere. In questo contesto, gli accertamenti si sono concentrati sul monitoraggio dei flussi di manodopera, con l’obiettivo di verificare la regolarità delle assunzioni e la provenienza dei lavoratori impiegati nel cantiere.
Parallelamente, sono stati effettuati controlli anche sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Le verifiche hanno riguardato le condizioni operative all’interno del cantiere, al fine di garantire il rispetto degli standard previsti e la tutela dei lavoratori impegnati nella realizzazione dell’infrastruttura.
L’attività ispettiva si inserisce nel quadro del protocollo di legalità sottoscritto il 26 luglio 2019, che coinvolge le Prefetture di Brescia e Verona, Rete Ferroviaria Italiana, ITALFERR (oggi FS Engineering) e il Consorzio Cepav Due, incaricato della progettazione e dell’esecuzione dei lavori lungo la tratta.
Tale protocollo rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare i controlli preventivi e garantire trasparenza nelle fasi di realizzazione dell’opera, considerata strategica per il territorio. La linea ad alta velocità Brescia-Verona è infatti destinata a produrre ricadute significative non solo a livello locale, ma sull’intero sistema infrastrutturale regionale.
Il prefetto Polichetti ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni coinvolte, sottolineando come la sinergia operativa abbia consentito di rafforzare l’azione di legalità in un contesto particolarmente delicato. L’obiettivo resta quello di prevenire qualsiasi tentativo di infiltrazione criminale e assicurare il rispetto delle regole in tutte le fasi dei lavori.
Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi mesi, in linea con le strategie di monitoraggio continuo previste per le grandi opere pubbliche, considerate ambiti prioritari per la prevenzione dei fenomeni illeciti.
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